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 Il Consiglio di Stato prende tempo: “Rinviata la decisione sul Ponte Garibaldi”

SENIGALLIA – Da Italia Nostra (Sezione di Senigallia), Gruppo Società Ambiente (GSA) e Associazione Confluenze riceviamo: “Nell’udienza odierna al Consiglio di Stato, che doveva decidere sul nostro appello per l’annullamento e/o la totale riforma, previa sospensione, della sentenza del TAR che ha respinto il nostro ricorso contro il progetto di nuovo ponte Garibaldi, i giudici ammnistrativi di Roma hanno stabilito di non prendere una decisione cautelare (la sospensiva) e di andare alla definizione del giudizio nel merito.

“Il giudice aveva proposto una decisione del merito a febbraio ma le amministrazioni si sono opposte e quindi il prossimo passaggio sarà la sentenza di merito.

“Come associazioni davamo per scontato che oggi non sarebbe stata presa la decisione della sospensiva perché durante l’attesa della sentenza definitiva non c’era il rischio concreto che “il diritto subisca un pregiudizio grave e irreparabile”: i lavori per il nuovo ponte a “brugola” non sono iniziati e quindi si può attendere il giudizio definitivo.

“Attendiamo quindi fiduciosi la sentenza finale del Consiglio di Stato sul nostro appello diffidando, contemporaneamente, la struttura commissariale dall’iniziare i lavori di realizzazione del nuovo Ponte Garibaldi prima della decisione del Giudice Amministrativo.

“Comunque, a prescindere dal giudizio finale, come associazioni, riteniamo doveroso proseguire nella nostra battaglia a tutela dell’interesse culturale, paesaggistico e ambientale di Senigallia contro un progetto che la città non vuole, che danneggia irreversibilmente il nostro centro storico, non assolve ad alcuna funzione di contenimento del rischio idraulico e toglie importantissime risorse che potrebbero invece essere investite per realizzare le vasche di laminazione, unica opera in grado di impedire future esondazioni.

“La battaglia civile contro il pericolo di danno grave e irreparabile alla città del progetto del nuovo ponte Garibaldi non si conclude qui e continuerà, in altre sedi e in altre forme!

“Ce lo chiedono i 10.000 cittadini che si sono già espressi contro quel progetto insensato. Per questo, qualunque sia il giudizio di merito del Consiglio di Stato, vogliamo che la decisione sua messa in capo ai cittadini senigalliesi con un referendum cittadino a cui, da domani, inizieremo a lavorare.

“Basta con le decisioni calate dall’alto e imposte da organi tecnici estranei al nostro territorio, istituzionalmente privi di ogni competenza in materia culturale e paesaggistica, fuori dai circuiti di legittimazione democratica degli enti locali e senza alcuna valutazione e considerazione degli impatti sul nostro centro storico cittadino, gioiello inestimabile rappresentativo della storia e dell’identità culturale locale e nazionale. La decisione torni ai cittadini di Senigallia!”

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

Un pensiero su “ Il Consiglio di Stato prende tempo: “Rinviata la decisione sul Ponte Garibaldi””

  • Maurizio Primavera

    Bene, bravi. Grazie a tutti quelli che si impegnano sulla questione del ponte. Credo però che sia necessaria una maggior visibilità sui media, soprattutto locali. Le novità e l’informazione su incontri ed eventi devono girare tempestivamente per facilitare la partecipazione, non dopo che è successo. Se no è inutile chiedere la partecipazione

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