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Il Comitato Cittadino: “A Senigallia anche la Casa di comunità è diventata una chimera”

SENIGALLIA – Dal Comitato Cittadino di Senigallia riceviamo: “Ma che colpa abbiamo noi…dicevamo negli anni ’60. Dopo gli Ospedali anche le Case di Comunità sono una chimera.

“Egregio assessore  Calcinaro, perché nella Ast2 di Ancona su 11 strutture territoriali  10 sono funzionanti e solo una non lo è?

“Perché Ancona, Jesi, Corinaldo, Filottrano, Chiaravalle, Loreto, Fabriano, Arcevia, Sassoferrato sono “operative” mentre Senigallia è “in fase di progettazione”?

“La spiegazione è semplice e la diamo noi. Nella fase iniziale gli assessori che si sono succeduti non avevano previsto che Senigallia avesse l’Ospedale e la Casa di Comunità (gravissimo che si siano dimenticati di Senigallia, magari ci vengono al mare!!).

“Dietro insistenze e segnalazioni civiche, tra cui anche le nostre, hanno dovuto supplire a questa dimenticanza. Ma i fatti dicono chiaramente che lo hanno fatto solo sulla carta. Ad oggi entrambe le strutture non sono operative, dovevano esserlo a giugno 2026, ma “in via di progettazione”.  Il significato è uno solo: tempi lunghissimi  e  nel frattempo??

“Il sistema Calcinaro sa che tutte queste città, insieme, non hanno lo stesso numero di abitanti che ha d’estate Senigallia e che d’inverno, benché spopolata di turisti, è comunque la seconda città della Provincia di Ancona? È stato Sindaco a Fermo, conosce certamente i comuni marchigiani più popolosi.

“Dopo gli algoritmi di Ceriscioli e le autostrade libere di Saltamartini che dovevano riqualificare l’Ospedale Principe di Piemonte, ora abbiamo il sistema Calcinaro. Uno peggio dell’altro!!. Non hanno prodotto alcuna riqualificazione del nostro nosocomio sia dal punto di vista di aumento del personale che da quello strumentale e informatico.

“Abbiamo segnalazioni continue delle criticità  esistenti e irrisolte nella nostra struttura che continuiamo a segnalare ma che non trovano soluzione. Sono richieste concrete, tutt’altro che inaccettabili e che al prossimo incontro formalizzeremo alla Ast2 e che, se inascoltate, daranno seguito a iniziative pubbliche:

“1.Laboratorio Analisi: il sistema informatico del CUP non parla con quello regionale;

2.Personale: mal distribuito e carichi di lavoro sul front-office che si scaricano sui cittadini;

3.Otorino: è stato riqualificato ma non ha sale operatorie disponibili per le liste d’attesa;

4 Oculistica: U.O.S.D. nomina del Responsabile e un medico “sumaista” ambulatoriale;

5.Radiologia: cessazione volontaria di 3 medici, non vediamo iniziative per correggere questa vera e impellente necessità. Fabriano ha 12 Radiologi ma Senigallia NO !!;

6.Day Surgery: Chirurgia breve per piccoli interventi con spazi e letti appositi.

“Tutte richieste di buon senso che speriamo di trovare con la direzione strategica visto che non le abbiamo trovate né nel sistema Calcinaro, né nei politici di casa nostra  che tutto fanno tranne interessarsi concretamente della sanità, che sta invece a cuore  tutti noi”.

 

 

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