EVENTIIN PRIMO PIANOSENIGALLIA

Ben 39 cantine al Foro Annonario per celebrare il vino marchigiano

Sabato 24 ottobre torna l’appuntamento dedicato alle eccellenze vitivinicole regionali giunto alla sua ottava edizione. Degustazioni, incontro diretto con i produttori e un omaggio speciale ai 90 anni dell’Incrocio Bruni 54, il vitigno nato dall’incrocio tra Verdicchio e Sauvignon

SENIGALLIA – Il vino marchigiano torna protagonista nel cuore di Senigallia con Senigallia Wine Marchet 2026, l’appuntamento dedicato alla scoperta e alla valorizzazione delle produzioni vitivinicole regionali, in programma sabato 24 ottobre, dalle 16.00 alle 21.00, al Foro Annonario.

Nella suggestiva cornice delle logge, nel contesto della Fiera Franca, produttori, appassionati e visitatori potranno incontrarsi per conoscere da vicino la ricchezza enologica delle Marche, attraverso degustazioni, racconti e occasioni di confronto diretto con i vignaioli. Saranno 39 le cantine e le realtà vitivinicole presenti, espressione di territori, storie e interpretazioni differenti del patrimonio enologico marchigiano. Una partecipazione ampia che offrirà al pubblico l’opportunità di assaggiare i vini, confrontare stili e scoprire nuove etichette, dialogando con chi lavora quotidianamente in vigna e in cantina. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere la cultura del vino e rafforzare il legame tra produzioni agricole, identità territoriali e comunità. Il vino diventa così il filo conduttore di un’esperienza che unisce conoscenza, convivialità e valorizzazione delle eccellenze locali, in un luogo simbolo della storia commerciale e sociale della città. I

ncrocio Bruni 54, novant’anni di storia vitivinicola marchigiana Tra i protagonisti di questa edizione ci sarà anche l’Incrocio Bruni 54, vitigno marchigiano che nel 2026 celebra il novantesimo anniversario della sua nascita, avvenuta nel 1936 dall’incrocio tra Verdicchio e Sauvignon. La ricorrenza rappresenta un’occasione per riportare l’attenzione su un patrimonio enologico da conoscere, riscoprire e valorizzare, approfondendone la storia, le caratteristiche e le diverse espressioni nel calice. Nato dall’incontro tra due varietà dalle identità distintive, l’Incrocio Bruni 54 testimonia il percorso di ricerca e sperimentazione che ha contribuito a definire la storia della viticoltura regionale. Celebrare i suoi novant’anni significa non soltanto ricordarne le origini, ma anche promuoverne la conoscenza tra appassionati e nuovi consumatori, valorizzando il lavoro dei produttori che ne custodiscono e interpretano le potenzialità. Un anniversario che si inserisce pienamente nello spirito di Senigallia Wine Marchet: raccontare il vino attraverso le persone, i territori e le storie che lo rendono un’espressione autentica della cultura marchigiana.

Le cantine protagoniste e il dialogo con il territorio Tra le realtà annunciate figurano Varà Pesaresi Vignaioli, Albamocco, Gagliardi, Accadia, Tenuta San Marcello, Terracruda, Tenuta dell’Ugolino, Vigna degli Estensi, Lucidimezzo, Venturi Roberto, Casa Lucciola, Pantaleone, Malacari, Mezzanotte, Podere sul Lago, Luigi Giusti, Casale Vitali, Corinaldesi – Vignaioli Artigiani, Cantina Marasca Rossi, Collemara Santori, Fontorfio, Fattoria Duri, La Valle del Sole, Terra Argillosa, Cantina Suasa, Macondo, Società Agricola Bruscia, Broccanera, Moroder, Finocchi Viticoltori, Azienda Agricola Ceci Enrico, Laila Libenzi, Cantina Sant’Isidoro, Filodivino, Vignamato, Strologo, Crocevia, Cime Basse e Mochi. Ad accompagnare i calici saranno anche i bar, i ristoranti e le botteghe del Foro Annonario, con proposte gastronomiche pensate per esaltare l’incontro tra vino e cucina locale.

Nel biglietto è compreso un piattino di degustazione dei prodotti Terre di Frattula, ulteriore occasione per scoprire le produzioni agroalimentari del territorio e il patrimonio di sapori che caratterizza quest’area delle Marche. Il food Ad arricchire l’esperienza di degustazione sarà anche la proposta gastronomica curata dall’associazione Terre di Frattula, con un percorso dedicato ai sapori e alle produzioni del territorio. Accanto ai vini, spazio a un piatto della tradizione locale in versione vegetariana e a una selezione di prodotti che raccontano la ricchezza agroalimentare marchigiana. Protagonista sarà anche Distinti Salumi, manifestazione di rilevanza nazionale che si svolge ogni anno a Cagli e dedicata alla valorizzazione della salumeria di qualità, che presenterà una selezione di salumi d’eccellenza delle Marche.

La proposta di Terre di Frattula sarà completata dal pane del Mulino di Ele, dai prodotti dell’azienda agricola Agrighianda e dall’olio nuovo dei frantoi di Scapezzano. Un percorso di gusto che affianca al vino altre espressioni dell’identità agricola regionale, valorizzando produttori, tradizioni e materie prime locali.

Le voci dell’iniziativa

Per il sindaco di Senigallia, Massimo Olivetti, la manifestazione rappresenta un’opportunità per valorizzare il ruolo di Senigallia come luogo d’incontro tra cultura, turismo ed eccellenze produttive. «Senigallia è orgogliosa di ospitare un appuntamento che mette al centro le eccellenze enogastronomiche delle Marche e il lavoro di chi contribuisce ogni giorno a valorizzarle. Il Foro Annonario, con la sua storia e la sua identità, rappresenta la cornice ideale per un evento che unisce tradizione, cultura e promozione del territorio, offrendo un’occasione di incontro tra produttori, cittadini e visitatori».

Raffaele Papi, vicepresidente AIS Marche e delegato AIS Pesaro, sottolinea invece il valore della conoscenza e della divulgazione enologica. «Il vino è cultura, conoscenza e capacità di raccontare un territorio attraverso i suoi profumi, i suoi sapori e le persone che lo interpretano. Occasioni come Senigallia Wine Marche permettono al pubblico di avvicinarsi al mondo della degustazione e di scoprire la ricchezza dei vini marchigiani direttamente attraverso il confronto con i produttori. Il novantesimo anniversario dell’Incrocio Bruni 54 rappresenta inoltre un’opportunità preziosa per approfondire la storia di un vitigno del nostro patrimonio regionale».

Per Michele Piccioni, consigliere Slow Food Senigallia «Wine Marchet è un’opportunità per raccontare la ricchezza e la diversità del patrimonio vitivinicolo marchigiano, dando voce ai produttori e al lavoro che ogni giorno svolgono per custodire la qualità, la biodiversità e l’identità dei nostri territori. Incontrare direttamente i vignaioli, ascoltare le loro storie e degustare i loro vini significa comprendere meglio ciò che si trova dietro ogni bottiglia. Come Slow Food, crediamo nel valore di un’agricoltura rispettosa dell’ambiente, delle tradizioni e delle comunità locali. Anche attraverso iniziative come questa possiamo promuovere un consumo più consapevole e valorizzare le produzioni che rendono le Marche una terra di straordinaria ricchezza enogastronomica. Il novantesimo anniversario dell’Incrocio Bruni 54 rappresenta, inoltre, un’occasione importante per riscoprire un vitigno della nostra storia e trasmetterne il valore alle nuove generazioni».

Lorenzo Mezzanotte, vicedelegato FIVI Marche, pone l’accento sul lavoro dei vignaioli e sul valore dell’identità produttiva. «Il valore del vino artigianale risiede nel legame profondo tra il vignaiolo, la vigna e il territorio. Dietro ogni bottiglia ci sono competenze, lavoro quotidiano e una precisa identità produttiva. Incontri come questo permettono ai vignaioli di raccontare direttamente il proprio percorso e al pubblico di comprendere meglio la ricchezza delle produzioni marchigiane, mettendo a confronto esperienze e sensibilità differenti».

Infine, Stefania Palazzesi, in rappresentanza del Consorzio dei Vignaioli delle Marche, richiama l’importanza di fare rete e promuovere il patrimonio enologico regionale. «Le Marche esprimono una ricchezza vitivinicola che merita di essere conosciuta sempre di più, attraverso la varietà dei territori, dei vitigni e delle interpretazioni dei produttori. Creare occasioni di incontro è fondamentale per raccontare questa identità e valorizzare le peculiarità di ciascuna realtà. La celebrazione dei novant’anni dell’Incrocio Bruni 54 offre l’opportunità di riscoprire la storia di un vitigno marchigiano e di promuoverne la conoscenza, guardando anche alle prospettive future della viticoltura regionale».

Biglietti e informazioni Il biglietto d’ingresso è disponibile in prevendita online al costo di 20 euro. Sono previste riduzioni per i soci Slow Food e gli affiliati. Il ticket comprende: • Degustazioni illimitate dei vini delle cantine presenti durante la manifestazione. • Calice ufficiale e taschina. • Piattino di degustazione dei prodotti Terre di Frattula. • Coupon sconto da 5 euro per l’acquisto di una bottiglia direttamente dai vignaioli partecipanti. I calici disponibili sono limitati; per questo motivo è consigliato acquistare il biglietto in anticipo, così da assicurarsi l’accesso all’evento.

Prevendite online: https://buytickets.at/slowfoodsenigalliaaps/2432182

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