Dopo i lavori anche a Serra de’ Conti lunghe strisce di asfalto deteriorate
di MARIO ROMAGNOLI
SERRA DE’ CONTI – Il progresso viaggia sotto l’asfalto, ma le conseguenze si pagano sopra. Negli ultimi anni, le nostre località sono state attraversate da un flusso continuo di cantieri: scavi rapidi, spesso effettuati con la tecnica delle mini-trincee, per portare nelle case la fibra ottica ultraveloce, la nuova rete elettrica o condutture aggiornate. Servizi essenziali, sia chiaro.
Il problema si presenta dopo, quando gli operai lasciano il cantiere e la strada dovrebbe tornare alla normalità.
Il primo e più evidente disagio è quello subito dagli automobilisti.
Basta farsi un giro per notare il fenomeno: lunghe strisce di asfalto deteriorate, dossi artificiali creati da riempimenti eccessivi o, al contrario, veri e propri avvallamenti dovuti al cedimento del terreno sottostante. Per chi guida, il rischio concreto è quello di danneggiare pneumatici, cerchioni e sospensioni, senza contare il pericolo legato alla sicurezza stradale, con conducenti e motociclisti costretti a scarti improvvisi per evitare i dissesti.
Ma c’è un risvolto ancora più grave e spesso invisibile che riguarda chi si sposta a piedi, in particolare le fasce più vulnerabili della popolazione.
Per un anziano, o per chiunque abbia difficoltà a deambulare, un dislivello di pochi centimetri causato da un asfalto non livellato o un avvallamento non segnalato rappresentano un pericolo di cadute e infortuni.
Lo stesso identico problema isola e penalizza i genitori che spingono un passeggino o le persone in sedia a rotelle, costrette spesso a scendere dal marciapiede e a invadere la carreggiata che -per a presenza di buche- a volte sembra il vestito di arlecchino, esponendosi al traffico veicolare.
Spesso i cittadini puntano il dito contro l’amministrazione comunale, ma la catena delle responsabilità è più complessa. I lavori vengono appaltati dalle grandi aziende di servizi a ditte terze, che a loro volta lavorano in subappalto. Quando il ripristino non viene eseguito a regola d’arte, i tempi per i controlli e per i successivi solleciti da parte degli uffici tecnici del Comune si allungano a dismisura e a volte l’Ente che ha dato l’autorizzazione all’esecuzione dei lavori alla ditta appaltante risponde che in altre faccende è affaccendato.
Nel frattempo, la strada e i marciapiedi restano dissestati.




