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“Impianti e diritto allo sport: Senigallia diventi virtuosa”

“Impianti e diritto allo sport: Senigallia diventi virtuosa”

Unione Civici Marche propone un modello gestionale dell’impiantistica sportiva ispirandosi a 10 Comuni

SENIGALLIA – “Unione Civici Marche” ritiene lo sport di base e dilettantistico un diritto inviolabile dell’uomo, così come anche sancito da norme internazionali (prima tra tutte la Carta Europea dello sport per tutti).

L’Amministrazione comunale di Senigallia – affermano Maurizio Mugianesi e Roberto Paradisi di Unione Civici Marche -, dopo aver giustamente scritto nel programma elettorale che si sarebbe impegnata a “garantire e incentivare lo sport agonistico e amatoriale ad ogni livello garantendo a tutte mezzi, supporto e assistenza” nonché “i luoghi dello sport” senza aggravio di oneri, ha assunto scelte che vanno in altra direzione. Il nostro think tank ha pertanto analizzato la politica sportiva di 10 Comuni virtuosi (8 della provincia di Ancona, uno di fuori provincia simile per dimensioni a Senigallia ed uno fuori regione).

Dieci “modelli” da cui prendere spunto per poi delineare un modello “senigalliese”. Ecco il report dei Comuni virtuosi:

OSTRA. Totale gratuità degli impianti per le società sportive con pulizie ordinarie a carico del Comune e custodia e sanificazioni Covid a carico delle associazioni. Utenze a carico del Comune.

OSTRA VETERE. Tariffe oraria: fino a tutti i gruppi under 18 (85-90% degli iscritti di ogni società sportiva dilettantistica e di base) € 0 (zero). Per gruppi maggiorenni/adulti € 5 all’ora. Le società hanno l’onere delle pulizie, sanificazione e custodia. Utenze a carico del Comune.

BELVEDERE OSTRENSE. Concessione gratuita del palazzetto dello sport con custodia, pulizia e utenze a carico della società sportiva a fronte però di un contributo annuale di oltre 14 mila euro al concessionario. Bilancio dell’associazione abitualmente in totale pareggio.

CHIARAVALLE. Concessione gratuita degli impianti con contributo economico annuale per la custodia e la manutenzione ordinaria (che spetta alla società sportiva). Utenze a carico del Comune.

FABRIANO. A seguito dell’emergenza Covid l’assessore allo sport Francesco Scaloni ha chiesto e ottenuto dalla Giunta la totale gratuità di tutti gli impianti all’aperto e al chiuso per il periodo pandemico. Pulizia e custodia (con dipendenti del Comune) a carico dell’Amministrazione.

CAMERANO. Concessione gratuita del palazzetto dello sport + pallone areostatico a consorzio di più società sportiva con aggiunta di contributo comunale per la gestione di 40 mila euro. Utenze, custodia e pulizia a carico delle società sportive.

CORINALDO. A seguito dell’emergenza Covid totale gratuità per tutto il periodo pandemico di tutti gli impianti. Per il palazzetto di oltre 800 metri quadrati con 200 posti a sedere per il pubblico, prima del Covid il costo per le società sportive era di € 2.400,00 oltre iva. Possibilità di sub affitto a tariffe fisse. Utenze a carico del Comune.

NUMANA. Il palasport cittadino (unico impianto al chiuso adibito a pubblico spettacolo) viene concesso alle società sportive ad € 4.000 all’anno. Pulizie e custodia a carico delle società. Utenze integralmente rimborsate dal Comune. Possibilità di sub-affitto a privati (la struttura è adibita anche al calcetto).

FANO. Concessione gratuita degli impianti comunali. Custodia, pulizia e sanificazioni a carico delle società sportive. Utenze a carico delle società sportive ma con contributo annuale del Comune di € 10 mila per ogni impianto pari alla media delle utenze effettivamente utilizzate.

PERUGIA. Il Comune concede gli impianti in modo gratuito con onere di custodia, pulizia e sanificazioni a carico delle società sportive. Utenze a carico delle società ma con possibilità di sub-affittare alcune fasce orarie a privati a tariffe fisse e con rimborso da parte del Comune della quota parte delle utenze ascrivibili alla scuola che utilizza l’impianto la mattina (il saldo finale tra pagamento utenze, rimborso utilizzo scolastico e sub-affitto è in pareggio).

“Amministrazioni perfettamente consapevoli del ruolo sociale e culturale dello sport. Ecco allora il possibile modello senigalliese, in ossequio al programma elettorale del centro-destra: impianti in concessione gratuita con custodia, pulizia e sanificazioni a carico delle associazioni e con utenze a carico del Comune fino ad una certa cifra (in base allo storico dei singoli impianti) per educare i giovani ad un consumo responsabile delle risorse energetiche. Superata la soglia delle utenze garantite, detratta l’incidenza delle scuole, il Comune – concludono Maurizio Mugianesi e Roberto Paradisi di Unione Civici Marche – fatturerà il conguaglio alle singole società sportive”.

 

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