Campanile: “La costosa piattaforma digitale del Comune non è per tutti”

Campanile: “La costosa piattaforma digitale del Comune non è per tutti”

di GENNARO CAMPANILE*

SENIGALLIA – Sulla piattaforma digitale Civicam del Comune è possibile visionare le sedute delle nuove quattro Commissioni Consiliari istituite. Si trattava di eleggere i presidenti ed i vice, quindi una opportunità per vedere in funzione il nuovo e sofisticatissimo sistema informatico, fiore all’occhiello del Presidente Bello, costato 100.000 euro ed ampiamente pubblicizzato dall’Amministrazione di destra.

Ebbene, la risorsa tecnologica d’avanguardia utilizzata per le votazioni è stata…carta, penna e pallottoliere. Sì, proprio carta, penna e pallottoliere. E i 100.000 euro spesi? Quelli servono solo per l’aula del Consiglio, quella per intenderci dove siede il Presidente Bello sullo scranno più alto.

Tablet individuali per ogni consigliere, primo piano quando si interviene, conteggi in automatico sono disponibili solo nel regno del Presidente Bello. Nella saletta polifunzionale, dove si riuniscono le Commissioni in via Leopardi (palazzo ex-Gil), c’è la solita telecamera fissa e, naturalmente, carta penna pallottoliere, forse a rimarcare qualcosa.

Non sono state date rassicurazioni che il Presidente Bello abbia pensato anche ai poveri Commissari nell’esercizio delle proprie funzioni. Quindi allo stato attuale delle cose i 100.000 euro spesi sono utilizzabili sono in presenza del Presidente Bello. Se la digitalizzazione del Comune di Senigallia riguarda solo il vertice, viene da aggiungere “supremo”, non ampliando i servizi a tutta la possibile utenza, allora si può ragionevolmente parlare di “digitalizzazione narcisistica” a spese dei cittadini. Troppo comodo soprattutto troppo costoso e sostanzialmente inutile.

L’ultima chicca del Presidente Bello è stata la convocazione del Consiglio comunale di venerdì mattina alle 9,30 (e non come di consueto di pomeriggio alle 15) per la discussione del bilancio. In questo modo si scoraggia di fatto la partecipazione di tutti quelli che lavorano e che spesso hanno responsabilità sul lavoro e i cittadini. Ora, la politica è principalmente servizio per la comunità ed i cittadini che danno la disponibilità sacrificano volentieri il tempo libero. Anche il Presidente Bello, pagato per fare politica a tempo pieno, dovrebbe essere disponibile a farlo.

*Consigliere comunale – Capogruppo AmoSenigallia

 

 

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