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La società Saline Sc Senigallia: “Ecco la nostra verità sugli impianti sportivi”

SENIGALLIA – La società sportiva Saline Sc Senigallia ha scritto una lettera aperta al sindaco sulla concessione impianti sportivi delle Saline.

“Egregio Signor Sindaco,

dopo aver visto e ascoltato attentamente il Suo intervento video dove parlava della concessione degli impianti sportivi delle Saline, pur non volendo entrare nel merito del confronto politico, ambito che non ci compete, riteniamo di essere stati chiamati in causa e di non poter sorvolare su aspetti che incidono direttamente sulla trasparenza delle informazioni dovute ai cittadini e agli sportivi.

“Riteniamo che i punti fermi da cui partire siano quattro:

  1. Trasparenza: per consentire all’intera cittadinanza di avere piena e reale conoscenza della vicenda, bisognerebbe rendere pubblici il verbale di consegna con i relativi allegati, il contratto di concessione e la nostra copiosa corrispondenza inviata in questi anni al Comune. Non è sufficiente, dunque, limitarsi alla sola determina dirigenziale n. 1431 del 13/10/2025 richiamata nel Suo intervento.
  2. Mancato confronto: occorre chiarire perché, in tutti questi anni, non si sia mai voluto avviare da parte del Comune un aperto e costruttivo confronto sulle problematiche esistenti.
  3. Accesso agli atti: è doveroso spiegare le ragioni per cui non ci sono stati consegnati i documenti regolarmente e formalmente richiesti tramite le vie ufficiali.
  4. Sicurezza della struttura: va ricordato che quello del 7 novembre 2024 è stato il quarto crollo nell’arco di soli tre anni di gestione. Per la precisione, il primo si è verificato ad agosto 2022 (a soli 8 mesi dal nostro ingresso), il secondo a gennaio 2023, il terzo a ottobre 2024 e il quarto il 7 novembre 2024.

“Condividiamo pienamente la Sua affermazione secondo cui chi ricopre ruoli istituzionali debba raccontare i fatti in modo adeguato ed esaustivo; tuttavia, riteniamo che nel Suo resoconto siano stati omessi passaggi fondamentali.

“Ripercorriamo quindi i fatti in ordine cronologico, partendo proprio dall’evento del 7 novembre:

  • 7 Novembre 2024: Il crollo è avvenuto durante la notte. Il mattino seguente, constatato l’accaduto, abbiamo prontamente informato l’Amministrazione. Trattandosi del quarto crollo in meno di tre anni, era ed è evidente come non fosse possibile ignorare le cause strutturali all’origine di tali eventi.
  • 14 Novembre 2024: Il Comune ci ha richiesto la riapertura dei locali in tempi ristretti. Preoccupati prioritariamente per la sicurezza, abbiamo incaricato uno stimato professionista di redigere una prima perizia (per la cui stesura definitiva si rendeva tuttavia indispensabile la visione del progetto strutturale, mai fornito dal Comune).
  • 28 Novembre 2024: La relazione è stata regolarmente inviata via PEC al Comune.
  • 2 Dicembre 2024: Nel corso dell’incontro organizzato dall’Amministrazione tra le parti e i rispettivi consulenti, è emerso che nessun rappresentante del Comune aveva preso visione della relazione inviata. Si è quindi concordato un nuovo incontro per il 6 dicembre alle ore 9:00.
  • 5 Dicembre 2024 (ore 17:10): La RUP ci comunicava via email che: «…stante la necessità di approfondire il contenuto della relazione redatta dall’Ing. Giacchetti, pervenuta al Comune in data 28 novembre u.s., si ritiene necessario posticipare l’incontro ad una prossima data che vi verrà comunicata quanto prima». Da quel momento, purtroppo, non abbiamo più ricevuto alcuna convocazione.
  • 13 Gennaio 2025: Tramite PEC, abbiamo chiesto al Comune i recapiti dei consulenti tecnici incaricati che avevano effettuato un sopralluogo il 09/01/2025 presso la Piscina Saline, al fine di agevolare un confronto con il nostro consulente, sollecitando contestualmente l’invio del progetto strutturale. Entrambe le richieste sono rimaste senza riscontro.
  • Febbraio 2025: Non ricevendo alcun riscontro in merito alla data di un incontro, ai recapiti dei consulenti o alla consegna della documentazione, ci siamo visti costretti ad avviare un Accertamento Tecnico Preventivo (ATP); un passaggio formale che si sarebbe potuto facilmente evitare qualora vi fosse stata una reale disponibilità al dialogo e alla collaborazione da parte dell’Amministrazione.
  • 6 e 7 Marzo 2025: In tali date il consulente incaricato dal Comune ha effettuato i carotaggi presso la piscina Saline. A seguito di tali verifiche, non siamo stati messi in condizione di visionare gli esiti delle indagini svolte, né ci è stato consentito di effettuare autonomamente analoghe verifiche sulla struttura.
  • 15 Marzo 2025: Un ulteriore sollecito inoltrato tramite istanza di accesso agli atti per ottenere il progetto strutturale è rimasto anch’esso del tutto inevaso.

“Ci preme infine evidenziare che la Sua affermazione secondo cui «…il Comune non poteva neanche entrare all’interno della struttura» non corrisponde al vero: l’Amministrazione è sempre potuta accedere ogni volta che lo ha ritenuto opportuno, come ampiamente dimostrato dai lavori eseguiti e dai sopralluoghi effettuati dai tecnici comunali e dai consulenti incaricati.

“Ci fermiamo qui per rispetto dei lettori e per non dilungarci oltre, ma qualora si rendesse necessario chiarire ulteriori affermazioni pubbliche, saremo sempre pronti a farlo con la massima trasparenza e senso di responsabilità nei confronti dei cittadini e di tutta la comunità sportiva”.

 

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