Alla scoperta delle chiese di Senigallia e dei loro tesori ottocenteschi con Donato Mori
SENIGALLIA – Una passeggiata storico-artistica molto partecipata si è svolta sabato mattina 19 settembre, per conoscere l’arte sacra dell’Ottocento nelle chiese del Porto, dell’Assunta e della Croce di Senigallia, con l’accompagnamento dello storico dell’arte Donato Mori.
L’iniziativa ha raccolto un pubblico attento e partecipe, formato da senigalliesi e visitatori, ben più numeroso di quanto si aspettassero gli organizzatori. Una circostanza che testimonia quanto ci sia bisogno di iniziative di questo genere.
Scoprire o riscoprire le bellezze della propria città, spiegate da un esperto, è sempre una piccola avventura che suscita curiosità e meraviglia, soprattutto quando impariamo a conoscere dei veri e propri tesori che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni, ma di cui non sempre siamo pienamente consapevoli.
Sull’arte sacra dell’Ottocento nelle chiese di Senigallia Mori ha pubblicato alcuni testi e ha tenuto una conferenza. La pittura e la scultura dell’Ottocento a Senigallia sono state studiate e valorizzate molto meno di quelle di altri periodi storici, immeritatamente. Per questo motivo, Donato Mori ha proposto la visita guidata che è stata subito accolta dall’Associazione Amarantos, organizzatrice dell’iniziativa in collaborazione con il Comune di Senigallia, l’Università per la Pace, La Libreria Iobook, l’Unità Pastorale La Barca di Pietro e la Confraternita del SS. Sacramento e Croce.
La visita guidata è iniziata dalla chiesa di Santa Maria di Ponte al Porto, che tutti conosciamo come chiesa del Porto. Poi, il gruppo di visitatori si è spostato alla Croce, con una lunga tappa per ammirare le meraviglie di questo gioiello barocco e anche le opere custodite nella sua sacrestia.
Il gruppo ha fatto una tappa aggiuntiva, a sorpresa, alla chiesa dell’Immacolata, quindi ha raggiunto la chiesa dell’Assunta, detta dei Cancelli, dove oggi si svolgono le celebrazioni del Duomo, purtroppo ancora chiuso a causa del terremoto del 2022.
Tra le opere illustrate da Donato Mori spiccano sei tele per altrettanti altari, commissionate da Pio IX ai pittori romani Luigi Cochetti, Pietro Gagliardi, Guglielmo De Sanctis, Domenico Bartolini e Tertulliano Giangiacomo, esponenti dell’eclettismo accademico, all’epoca molto stimati, che hanno opere in Italia e in altre città del mondo.
Lo storico dell’arte si è concentrato anche sulle sculture, sia quelle in marmo firmate dal celeberrimo Pietro Tenerani, capofila del purismo, e da Francesco Gianfredi, sia quelle dei primissimi anni del Novecento in cartapesta del leccese Giuseppe Manzo e un rilievo in maiolica del senigalliese Enrico Mazzolani.
Alcune opere ritraggono Santi un tempo molto venerati e oggi quasi sconosciuti, nonché vivaci scene di duro lavoro quotidiano come quelle dipinte da Luigi Conti, di Ostra Vetere, sullo sfondo delle due pale d’altare della chiesa della Croce, con i Santi patroni dei facchini e delle tessitrici.
Mori ha anche spiegato brevemente la storia delle chiese del Porto e dell’Assunta, rispettivamente ricostruita e ampliata a spese di Pio IX dall’architetto senigalliese Giuseppe Ferroni.
Il viaggio nel tempo e nello spazio delle tradizioni religiose di Senigallia si è rivelato di grande interesse culturale per il pubblico, che insieme all’Associazione Amarantos ha ringraziato lo storico dell’arte Donato Mori, con l’auspicio di ripetere iniziative simili in futuro.

