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Avs: “Nel parco litoraneo del Cesano il verde pubblico sarà a pagamento”

SENIGALLIA – Da AVS- Alleanza Verdi Sinistra Sezione di Senigallia riceviamo: “Oggi vogliamo raccontarvi una bella fiaba, C’era una volta la storia del parco litoraneo del Cesano. Una fiaba, vi avvisiamo, che non avrà il consueto lieto fine per i senigalliesi. Tranne uno.

“Tutto inizia tanto tempo fa, in un bel giorno del maggio 2025, il 29, giorno in cui venne emanata la delibera 116 della giunta comunale del primo mandato Olivetti, assente, come in altre situazioni che riguardavano la stessa impresa immobiliare.

“Nella delibera si specificano alcune prescrizioni che riguardano principalmente l’area litoranea presso la foce del fiume Cesano, area da destinarsi a verde pubblico. L’opera sarebbe da attuarsi attraverso un intervento di recupero ambientale per ricostituire le condizioni di equilibrio naturale e paesaggistico dei luoghi, con riferimento sia alla risistemazione del terreno che alla messa a dimora di specie vegetali autoctone, mentre per quanto riguarda il fatiscente edificio lì presente, è prevista la ristrutturazione quale luogo di servizio al parco.

“Ma chi sarà mai il proprietario di questo vecchio e decadente rudere? Sempre la solita impresa immobiliare come risulta dall’istanza di «Titolo Unico – pratica SUAP n. 3799/2023» dal titolo Parco litoraneo naturalistico foce Cesano. La progettualità è molto ambiziosa in quanto il futuro locale sarà adibito a ristoro e la proprietà sistemerà anche, con la consulenza di un agronomo, alberature di alto fusto, oltre a quelle tipiche di un’area fluviale.

“Vi chiederete, ora, perché quei brutti ceffi di AVS si lamentano, dato che quella zona è da tempo in stato di abbandono, e questa generosa proprietà si impegna a realizzare anche una pista ciclabile illuminata nel tratto fluviale fino al raccordo con il ponte, oltre alla sistemazione del parcheggio nel lato sud.

“Ebbene ci lamentiamo perché ci sorge una piccola, innocente, domanda: ma il parco litoraneo sarà pubblico o no?

“Infatti, da un altro documento leggiamo la dizione «parco ad uso pubblico» sarebbe, quindi, un’area verde appartenente a un soggetto privato, ma sulla quale grava un vincolo di destinazione a favore della collettività. La bozza in nostro possesso chiarisce che in via generale l’accesso al parco è libero durante le ore diurne, ma è facoltà della proprietà (la ditta sopracitata), al fine di evitare casi di vandalismo o usi impropri, recintare e chiudere l’area, previo parere dell’Amministrazione comunale (ovvero la Giunta attuale con lo stesso Sindaco riconfermato) senza, tuttavia, interferire con la fruizione della ciclovia adriatica né con il percorso pedonale a uso pubblico.

“E, udite udite, sarà facoltà della proprietà, previa nulla osta da parte dell’Amministrazione comunale limitare l’accesso all’area attraverso il pagamento di un biglietto d’ingresso, a patto che vengano forniti servizi e manutenzioni tali che giustifichino tale obolo.

“Insomma, un bel parco “pubblico” cui si dovrà pagare un bel biglietto al privato.  Ah, dimenticavamo, tale generoso mecenate potrà, inoltre, allestire nell’area delle attività lucrative di rimessa di piccole imbarcazioni e pure noleggiare lettini e ombrelloni.

“E il parcheggio pubblico? Un capolavoro!

“Per incentivare la visita del meraviglioso parco litoraneo, i visitatori potranno sostare gratuitamente per il tempo necessario alla fruizione del Parco e dei relativi servizi. Il numero di posti riservati non potrà essere superiore a tredici, non uno di più. Ma, ci chiediamo, chi stabilirà il tempo per il quale si potrà restare nel parco “pubblico”? Qual è il tempo necessario? Una mezz’ora per prendere un caffè e fare una passeggiata oppure ci vorrà un’oretta? E se stiamo troppo, paghiamo? E a chi?

“Questa bella fiaba ci sembra molto un’operazione immobiliare che per 215 metri di pista ciclabile, la sistemazione di un’area naturalistica a uso pubblico (ma fino a una certa ora) e tredici parcheggi gratuiti solo il tempo necessario a bere un caffè o poco più consente al privato di aprire un punto di ristoro, un rimessaggio e un noleggio di ombrelloni e sdraie. Ma magari quelle saranno gratis”.

 

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