CULTURAIN PRIMO PIANOSERRA DE' CONTI

Un libro su Morandi, il mentore di Rossini e le suore organiste di Serra de’ Conti

SERRA DE’ CONTI – Uscirà ufficialmente il prossimo 24 ottobre per Da Vinci Classics il Volume 10 della collana Giovanni Morandi – Complete Organ Works.

Il disco fa parte di un ampio progetto volto alla riscoperta di uno dei più importanti compositori italiani per organo della prima metà dell’Ottocento.

Giovanni Morandi (Pergola 1777 – Senigallia 1856) non fu soltanto un raffinato organista e compositore. Secondo le ricerche del musicologo Gabriele Moroni e le biografie di Giuseppe Radiciotti, fu proprio lui a favorire l’esordio teatrale del giovane Gioachino Rossini. Amico della famiglia Rossini insieme alla moglie, la celebre soprano Rosa Morolli, Morandi raccomandò il diciottenne pesarese all’impresario del Teatro San Moisè di Venezia quando, nell’autunno del 1810, un compositore venne meno all’impegno di consegnare una farsa. Rossini ricevette così l’incarico di musicare “La cambiale di matrimonio”, che andò in scena il 3 novembre 1810 con Rosa Morandi nel ruolo di Fanny. Secondo la tradizione tramandata dalle fonti, Morandi avrebbe anche aiutato il giovane collega a alleggerire la partitura durante le prove, quando i cantanti si lagnarono della densità orchestrale. Fu il primo passo di una carriera destinata a cambiare la storia dell’opera.

E’ storia recente  il ritrovamento, operato da Gabriele Moroni, di un nucleo imponente di musiche autografe presso il Monastero di Santa Cristina a Senigallia, oltre 700 manoscritti, di cui circa 260 pezzi per organo. Le musiche ritrovate furono scritte da Morandi in gran parte per le monache di Santa Cristina, ma in misura significativa anche per i Monasteri di San Carlo e di Santa Maria Maddalena di Serra de’ Conti. Sonate, marce e  pastorali: repertorio destinato sia al culto sia allo svago delle organiste di clausura. Serra de’ Conti risulta così l’unico altro centro, oltre a Senigallia, per il quale Morandi compose espressamente.

Il progetto musicale è  sposato dall’etichetta indipendente Da Vinci Classics:  fondata a Osaka nel 2015, si distingue per l’attenzione al repertorio raro e alle integrali di autori meno frequentati, con particolare cura per la tradizione musicale italiana. Le sue produzioni sono distribuite a livello internazionale e regolarmente recensite dalle principali riviste specializzate.

Esecutore delle opere è il maestro organista veneto Luca Sartore.

Classe 1988, è oggi uno dei più attivi interpreti del repertorio organistico italiano tra Sette e Ottocento. Nominato a soli sedici anni titolare dell’organo Gaetano Callido del Duomo di Cittadella a Padova, organista del prestigioso organo Nachini-Callido della chiesa San Martino a Venezia, ha suonato in prestigiose sedi europee e internazionali, tra cui la chiesa di Saint-Sulpice a Parigi, l’Arciabbazia di Sankt-Peter a Salisburgo e il Teatro Amazonas di Manaus. Appassionato studioso della scuola veneziana e dello stile galante, sta realizzando per Da Vinci Classics la prima registrazione integrale delle opere per organo di Giovanni Morandi.

La presenza di Serra de’ Conti nella discografia Da Vinci Classics è tutt’altro che marginale. Il Volume 4 contiene brani scritti per due clarisse del Monastero di San Carlo. Il Volume 8 è interamente dedicato alla musica composta per il Monastero di Santa Maria Maddalena e registrato dal maestro Sartore sul suo organo storico “A. Gennari” del 1828: la rivista “Musica” lo ha recensito con cinque stelle, definendo lo strumento «co-protagonista». Il Volume 10, appena uscito, valorizza ulteriormente le musiche per le suore di Serra de’ Conti.

Nel 2027, 250 anniversario della nascita di Giovanni Morandi, uscirà l’undicesimo disco della serie, che vedrà ancora la presenza di musica proveniente dai monasteri di  Serra de’ Conti, eseguita dal soprano Silvia Frigato, dal mezzosoprano Marta Redaelli e dal contralto Federica Moi.

Il maestro Luca Sartore è ormai presenza ricorrente a Serra de’ Conti: Il 24 aprile 2026, nella Chiesa di Santa Maria Maddalena, ha tenuto il concerto Gli angeli della clausura – Sacri inni ritrovati in un monastero abbandonato-, in occasione del Centenario della morte di Suor Maria Giuseppina Benvenuti, la «Moretta» di Serra de’ Conti, donna dotata di gande talento musicale, tanto da essere nominata organista ufficiale nella chiesa del Monastero.

L’amministrazione comunale ringrazia il maestro Luca Sartore per aver restituito alla comunità serrana un pezzo della propria storia musicale che parla di clausura, di talento femminile e di un compositore, Giovanni Morandi, che, dal mondo monastico marchigiano, dialogava con la grande tradizione europea.

Nella foto: il Maestro Luca Sartore presso la chiesa di Santa Maria Maddalena di Serra de’ Conti lo scorso aprile

 

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