Il Pd: “A Senigallia il progetto complessivo e il confronto con la città possono aspettare”
SENIGALLIA – Dal Partito Democratico di Senigallia riceviamo: “L’estirpazione completa delle siepi di pitosforo del Lungomare Dante Alighieri, disposta dal sindaco Olivetti con la determinazione del 9 ottobre 2026 è già un dato di fatto, dopo pochissimi giorni. Tra le motivazioni riportate nell’atto c’è la difficoltà di mantenere pulite le aiuole. Se il problema è la pulizia, la risposta deve essere una migliore gestione della pulizia. Non l’eliminazione del verde.
“E soprattutto, prima di estirpare sarebbe necessario mostrare alla città cosa verrà realizzato dopo: non basta dire che le siepi saranno successivamente sostituite. È necessario conoscere il progetto di riqualificazione, le essenze previste, i criteri utilizzati per individuarle, i costi dell’intervento e quelli della successiva manutenzione. Perché c’è un dato difficilmente aggirabile: qualunque nuova sistemazione a verde dovrà comunque essere pulita e richiederà cura e manutenzione.
“Ma, la domanda più importante riguarda il progetto complessivo del lungomare di Senigallia. Negli atti viene indicato un collegamento con i lavori della Ciclovia Adriatica: quindi, esiste un progetto unitario capace di mettere insieme verde, spazi pedonali, ciclovia e arredo urbano per il lungomare? Oppure il lungomare viene trasformato attraverso una successione di singoli interventi? Se esiste chiediamo al sindaco Olivetti di illustrarlo pubblicamente, possibilmente prima che le trasformazioni vengano realizzate, non quando sono ormai un fatto compiuto.
“Purtroppo, il metodo Olivetti sembra ripetersi: dal ponte Garibaldi, alla ex Marchetti-Arcobaleno, fino ad arrivare oggi al lungomare, la città continua a chiedere di conoscere il disegno complessivo delle trasformazioni che interessano alcuni dei suoi luoghi più importanti. E invece sembra prevalere un’altra logica: prima gli annunci sui giornali, prima le gru, prima le ruspe, prima gli estirpatori. Il progetto complessivo e il confronto con la città possono aspettare”.
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