Omaggio a Giovanni Morandi, un senigalliese ai vertici della musica
Un convegno ed un concerto dedicati al grande musicista
SENIGALLIA – Ha luogo a Senigallia, il 28 e il 31 ottobre, un importante appuntamento concertistico e musicologico dal titolo “Omaggio a Giovanni Morandi – Un senigalliese ai vertici della Musica”, prodotto da Fondazione “Alessandro Lanari” e Sistema Regionale del Barocco Musicale, con la collaborazione scientifica dell’Associazione Marchigiana per la Ricerca e Valorizzazione delle Fonti Musicali (A.Ri.M), nell’ambito del Festival Barocco delle Marche 2026 con la Direzione artistica di Gianni Gualdoni.
L’evento, di grande rilievo musicologico in quanto focalizza da più punti di vista e rilancia all’attenzione odierna un nome di rilievo del mondo musicale senigalliese ma anche nazionale, è particolarmente significativo perché è l’inaugurazione di “Sena Barocca”, il nuovo Cartellone musicale specialistico di alta qualità con sede in Città che si propone di approfondire e valorizzare il rilevante patrimonio storico e artistico di cui Senigallia è erede inconsapevole e possibile centro privilegiato di nuovo sviluppo: la Rassegna, che distingue la Città per la sua proposta originale ed esclusiva, è alla seconda edizione dopo il “numero zero” dello scorso anno accolto con grande successo di pubblico e costituisce l’insediamento del nuovo Centro di produzione regionale del Sistema, con sede operativa nel massimo spazio d’arte barocca di Senigallia -la Chiesa della Croce- grazie a un apposito fattivo accordo di collaborazione con l’omonima Confraternita dei Crocesegnati e del Santissimo Sacramento che la regge e gestisce.
UN GRANDE MAESTRO DA VALORIZZARE
Giovanni Morandi (Pergola 1777 – Senigallia 1856), oltre che pilastro della celebre Scuola di canto senigalliese insieme al padre Pietro, è stato anche un valentissimo compositore di varia tipologia di genere, dal sacro all’opera: nel più ampio ambito della sua scrittura, un posto di riguardo spetta al ricco e variegato catalogo per organo, strumentale e vocale, in parte già noto e anche pubblicato, ma per buona altra ancora da portare all’attenzione e tutto da valorizzare come lo è lo stesso prezioso Fondo Musicale del Monastero di Santa Cristina di Senigallia, che ne conserva centinaia di partiture inedite: ricchezza che purtroppo il patrimonio culturale delle Marche ha recentemente perduto, essendo stato il Fondo da poco trasferito in Romagna, in deposito e custodia ad un altro Convento delle medesime Monache Benedettine.
L’INCONTRO CULTURALE…
Proprio sull’opera per organo, con titolo “L’arte organistica e vocale di Giovanni Morandi”, il 28 ottobre alle ore 17 alla Sala convegni della Biblioteca Antonelliana, verte uno specifico approfondimento culturale attraverso una conferenza dedicata del Prof. Gabriele Moroni, musicologo di grande scuola e autorevolezza, attuale massimo studioso di Morandi nella sua più ampia accezione di sfaccettato fenomeno artistico e didattico, prestigioso e unico tra ‘700 e ‘800.
…E IL CONCERTO
Degna e doverosa conclusione della stimolante maratona monografica sul compositore, sabato 31 Ottobre alle ore 21 un attesissimo Concerto nella cornice di meraviglia barocca della Chiesa della Croce, sempre a Senigallia: con titolo
“Omaggio a Giovanni Morandi – Musica e Fede tra Sacro e Melodramma”, il mezzosoprano Rossana Giardullo e l’organista Luca Sartore interpretano brani sacri di Giuseppe Sarti, Pietro e Giovanni Morandi dando voce all’antico Organo Callido della Chiesa.
“SENA BAROCCA”: LA NUOVA STAGIONE MUSICALE DI SENIGALLIA
Artista di alto pregio, specialista delle musica organistica di Giovanni Morandi di cui ha intrapreso la registrazione integrale dell’opera per organo, Sartore ne propone in concerto brani inediti da Fondi musicali del territorio, di cui le Marche sono prodighe: l’omaggio al compositore senigalliese non è solo un programma raro e di profondo interesse musicologico, ma anche un viaggio alla scoperta dell’eccellenza locale che è Morandi, ancora poco nota al grande pubblico nonostante da un paio di decenni stia conoscendo una riscoperta di interesse in nuovi studi sulla figura e l’opera nonché in varie incisioni in CD del suo repertorio organistico da parte di diversi esecutori: tra i quali si distingue Sartore con il suo imponente progetto di incisione dell’Opera Omnia per l’etichetta “Da Vinci Classics”. Protagonista con lui del concerto, Rossana Giardullo, premiata al Concorso Internazionale di Canto “Pergolesi”, che interpretare anche brani vocali sacri dell’immenso repertorio morandiano accanto a quelli strumentali.
Nell’intento produttivo di rendere la Rassegna centro di attenzione e di attrazione di settore a livello regionale e oltre, il suo Cartellone si distingue per la proposta culturale ricercata ed esclusiva che chiama ad interpretare artisti di valore e prestigio internazionale.
QUATTRO APPUNTAMENTI ESCLUSIVI ALLA CHIESA DELLA CROCE
Insieme all’appuntamento inaugurale dedicato a Giovanni Morandi, l’Edizione 2026 di “Sena Barocca” presenta quattro concerti, ciascuno di specifico particolare interesse monografico e tutti in programma alla Chiesa della Croce: scrigno di grande bellezza e sede quanto mai attinente per la proposta di musica Sei-Settecentesca in cornici eccellenti dell’epoca, com’è la missione culturale che si pone il Sistema Regionale del Barocco Musicale offrendo fruizione musicale d’epoca in luoghi d’arte coeva originari.
UNO SCRIGNO D’ARTE UNICO QUALE SEDE PRIVILEGIATA
Proprietà della Confraternita dei Crocesegnati e del Santissimo Sacramento, la Chiesa della Croce è un capolavoro assoluto d’arte barocca e come tale sede perfetta per le attività del Sistema Regionale del Barocco Musicale. Costruita dal 1576 per conto della Confraternita, attiva nell’assistere i più bisognosi, con l’idea originaria di farne un oratorio per i confratelli, diviene poi l’attuale chiesa consacrata nel 1608, distinta per un esterno sobrio tardo rinascimentale che contiene un interno di sfavillante meraviglia barocca, mirabile per ricchezza di decorazioni, stucchi, ori, dipinti, un organo del 1775 di Gaetano Callido: sovrastata da un magnifico soffitto a cassettoni dorati, con intarsi, arabeschi e al centro i simboli della croce e dell’eucarestia, emblema della Confraternita.
PROGRAMMI RARI, INTERPRETI INTERNAZIONALI
Dopo l’evento inaugurale morandiano, il 13 novembre arrivano Boyana Maynalovska al Violino e Rebeca Ferri al Violoncello, due interpreti internazionali di livello superiore per “Sentieri barocchi italiani”: un’immersione emozionale nel repertorio cameristico italiano di varia cifra stilistica, di grande raffinatezza espressiva con autori di rilievo delle maggiori scuole compositive dell’epoca quali Bonporti, Dall’Abaco, Corelli, Albinoni, Tartini. Il 22 novembre segue “Una sera con Vivaldi”, evento speciale che vede l’esecuzione delle celebre opera vivaldiana La Stravaganza Op. 4 nella sua rarissima e straordinaria trascrizione per organo, con interprete di lusso Luca Scandali. Artista di altissimo rango, invitato dai massimi festival in tutto il mondo e già vincitore di concorsi di rilievo primario come il prestigiosissimo “Hofheimer” di Innsbruck, Scandali presenta un incontro ravvicinato con la musica di Vivaldi: la sua più nota composizione, per violino e archi, nella raffinata trascrizione originale per organo del 1716 da Anne Dawson, Her Book. Chiude il ricercato e prezioso Cartellone un autentico virtuoso internazionale del Violino come Federico Guglielmo, alle prese con lo spirito musicale tartiniano di cui è il massimo interprete al mondo: il 9 dicembre si esibisce “A due violini” con Alessia Pazzaglia, su musiche rare di Nardini, Naumann, Lombardini, Manfredi, Bini, Tomasini. Giuseppe Tartini non compare nel programma, ma ne è il centro invisibile: attorno alla sua figura c’è una costellazione di autori che ne furono allievi, eredi, interlocutori, continuatori, che il concerto indaga e presenta nelle diverse sfumature. In Nardini il tartinismo diventa misura, grazia, nobiltà; Naumann ne porta la lezione al mondo germanico come linguaggio europeo; Lombardini ne raccoglie l’insegnamento con brillante autonomia, unica donna; Bini mostra il volto più ardente e virtuosistico, con scrittura inquieta e sperimentale. Più indiretti, Manfredi e Tomasini: in loro lo Spirito tartiniano si fa gusto galante, teatralità, delicata e affettuosa cantabilità.
Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito, ma per ciascuno si richiede prenotazione a info@fondazionelanari.it




