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Inaugurata la mostra “Le meraviglie fossili delle antiche gessaie di Senigallia”

SENIGALLIA – In occasione dell’avvio dell’anno accademico della Libera Università per Adulti di Senigallia è stata inaugurata la mostra “Le meraviglie fossili delle antiche gessaie di Senigallia”, promossa dal Museo delle Scienze dell’Università di Camerino e dal Comune di Senigallia, in collaborazione con i Musei di Imola e ANISN Marche, con il patrocinio del FAI – Delegazione di Senigallia e della Società Paleontologica Italiana.

La mostra è un’occasione per riscoprire un prezioso patrimonio paleontologico del nostro territorio e sarà aperta fino al prossimo 24 gennaio dal giovedì alla domenica dalle 15 alle 20.

All’inaugurazione hanno preso parte l’Assessore alla Cultura, Istruzione e Politiche Educative Massimo Bello, il promotore della mostra nonché coordinatore del corso di scienze della Luas Marco Peter Ferretti, la curatrice delle collezioni archeologiche e naturalistiche Musei di Imola Marica Giovannini e Rodolfo Coccioni, già ordinario di paleontologia all’Università di Urbino. Presenti inoltre i componenti del comitato scientifico che ha promosso l’esposizione, gli esponenti del mondo accademico e universitario dell’Unicam e numerosi membri dell’Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali.

“Una mostra – ha ricordato l’Assessore Bello – che riporta temporaneamente a Senigallia una straordinaria selezione di fossili della collezione raccolta nell’Ottocento dal naturalista Vito Procaccini Ricci nelle antiche cave di gesso del territorio senigalliese e oggi conservata al Museo Civico San Domenico di Imola. L’Amministrazione l’ha promossa e sostenuta con entusiasmo cogliendone il grande valore scientifico, storico e divulgativo: proprio per questo sono state previste apposite visite guidate e laboratori didattici dedicati a tutte le scuole della città e dell’intero territorio”.

Nella mostra, fossili di piante e animali del Messiniano (Miocene superiore) raccontano un ambiente profondamente diverso da quello che conosciamo oggi. Tra i reperti più suggestivi ci sono le numerose foglie fossili, testimonianza di una ricca vegetazione in cui convivevano specie oggi ancora presenti, come querce ed aceri, e altre ormai scomparse dall’Europa, come l’albero della canfora. Sono tracce di un mondo di oltre 5 milioni di anni fa, quando il Mediterraneo attraversò la “crisi di salinità messiniana” che si protrasse per oltre 600 mila anni, uno degli eventi più importanti della sua storia geologica.

Attraverso questi fossili, la mostra permette di ricostruire paesaggi, climi, vegetazione e fauna del passato, riscoprendo al tempo stesso una collezione storica di grande valore scientifico. Un viaggio nel tempo, alla scoperta di un ambiente che non esiste più, ma che i fossili ci permettono ancora di vedere.

Per prenotare la visita guidata gratuita da parte delle scuole, della durata di circa 45 minuti, è sufficiente scegliere all’interno del calendario pubblicato nel sito https://mostralemeravigliefossili.simplybook.it/v2/# il giorno e l’orario desiderati e fornire le informazioni richieste. Ogni visita, della durata di circa 45 minuti, è riservata a una sola classe. Saranno disponibili, nelle giornate tra il lunedì e il giovedì, 3 finestre orarie, alle ore 9.00, alle ore 10.00 e alle ore 11.00, con la possibilità per le scuole primarie di abbinare alla visita un laboratorio didattico.

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