CULTURAIN PRIMO PIANOSENIGALLIA

L’associazione culturale Augusto Bellanca a Bologna per la retrospettiva di Erwitt

SENIGALLIA – L’Associazione Culturale “Augusto Bellanca” promuove un nuovo ciclo di iniziative dedicate alla riscoperta dei grandi interpreti della cultura visiva contemporanea.

Al centro del nuovo progetto c’è la mostra “Elliott Erwitt. L’arte di osservare”, allestita presso il Museo Civico Archeologico di Bologna. Il percorso espositivo celebra l’eredità di uno dei maestri assoluti della fotografia del Novecento, capace di catturare l’assurdità, la poesia e l’ironia della vita quotidiana con straordinaria leggerezza e precisione.

L’iniziativa si articola in un percorso culturale suddiviso in due appuntamenti formativi, pensati per offrire ai partecipanti gli strumenti critici ed emotivi per comprendere a fondo l’opera dell’autore. Il ciclo di lezioni, a cura del fotografo Simone Luchetti, è intitolato “Elliott Erwitt. L’uomo, il tempo, lo sguardo” e si propone di capire come una determinata concezione della fotografia, maturata dentro un’epoca e un mestiere, abbia prodotto un modo di guardare.

Il primo incontro si terrà lunedì 16 novembre alle ore 18:00 con “L’artista e il suo mondo”, dedicato alla figura di Elliott Erwitt, al suo percorso umano e professionale e al contesto storico e culturale in cui si è sviluppata la sua ricerca fotografica.

Il secondo appuntamento si svolgerà giovedì 19 novembre alle ore 18:00 con “L’arte di osservare: la commedia umana di Elliott Erwitt”, un approfondimento sul suo sguardo ironico e sensibile, sulla capacità di cogliere le contraddizioni e le sfumature della vita quotidiana e di trasformare gesti ordinari e situazioni comuni in immagini di straordinaria intensità e umanità. Il percorso si concluderà domenica 22 novembre con la gita di gruppo a Bologna, che prevede il viaggio in autobus Gran Turismo e l’ingresso guidato alla mostra. La quota di partecipazione è di 50,00 euro a persona fino ad esaurimento posti e comprende le lezioni con il fotografo Simone Luchetti, l’autobus GT, il box lunch, l’accompagnatore, l’ingresso alla mostra e l’assicurazione.

In un’epoca dominata dal consumo visivo rapido e superficiale, fermarsi davanti all’opera di Elliott Erwitt diventa un atto di resistenza intellettuale, dichiara Michela Gambelli, Presidente dell’Associazione Culturale Augusto Bellanca. Erwitt ci ha insegnato che l’arte non risiede nello straordinario, ma nella capacità di guardare l’ordinario con occhi nuovi. Con questo percorso non vogliamo solo proporre una visita guidata, ma stimolare una profonda motivazione interiore: imparare a osservare significa imparare a prestare attenzione all’altro, cogliere la poesia nascosta nei dettagli quotidiani e, in definitiva, riconnetterci con la nostra parte più umana ed empatica.

La cultura deve tornare a essere uno specchio in cui riflettersi e un motore di crescita collettiva. Le prenotazioni sono aperte fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni e iscrizioni contattare la professoressa Patrizia Servizi, al numero 3333404656.

 

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