CENTROIN PRIMO PIANOL’INTERVENTOPOLITICA

“Tra dieci mesi Senigallia avrà il nuovo Ponte Garibaldi, ma sarà vero?”

“Tra dieci mesi Senigallia avrà il nuovo Ponte Garibaldi, ma sarà vero?”

E’ quanto si chiedono il Pd-Zona Misa-Nevola, il Pd di Senigallia, il gruppo di opposizione consiliare di Ostra, i gruppi di opposizione consiliare di Senigallia (Pd, Diritti al Futuro, Vivi Senigallia, Vola Senigallia)

SENIGALLIA – “Dopo l’ennesima camminata senza il “fiaton” del presidente Acquaroli, segniamo sulle agende, care cittadine e cittadini, imprese, sindacati, associazioni ecc., i mesi di aprile-maggio 2024 quando verrà inaugurato il nuovo ponte Garibaldi, “molto alto” ha detto il sindaco “ingegnere idraulico”. Un ponte bello e monumentale (la Soprintendenza è al lavoro?)”. Inizia così un comunicato diffuso dal Pd-Zona Misa-Nevola, dal Pd di Senigallia, dal gruppo di opposizione consiliare di Ostra, dai gruppi di opposizione consiliare di Senigallia (Pd, Diritti al Futuro, Vivi Senigallia, Vola Senigallia).

“Ondate di nuova “serenità” avranno invaso la vita dei 70.000 abitanti della valle Misa-Nevola! Guarda caso, in quei due mesi sarà in pieno svolgimento la campagna elettorale per le “europee” e gli ordini che arrivano direttamente da Palazzo Chigi sono di stare sereni e votare con gli amici sovranisti e autocrati della Meloni, che però l’altro giorno sulla questione dei migranti l’hanno lasciata a mani vuote; lei ha ugualmente suonato squilli di vittoria (di Pirro).
“Allo stesso tempo il “massacrato” sindaco di Arcevia denuncia il nulla degli interventi nelle aree interne e, come si sa, i cittadini vanno dai sindaci non dal presidente Acquaroli in Regione; forse sanno che non vale il viaggio.

“Quindi siamo già, tanto per cambiare, in piena campagna elettorale e allora bisogna sparare frottole politiche di grandi dimensioni del tipo “dieci mesi per demolire ricostruire inaugurare il ponte Garibaldi” e magari anche il “sollevamento” del ponte degli Angeli, mentre una delle più brutte passerelle ciclo(?)pedonali d’Italia è emersa dopo 10 mesi dall’alluvione. Miracoli della politica!

“Intanto il vice Commissario, l’ing. Babini, smentendo l’assessore Aguzzi che poche settimane fa aveva annunciato tre casse di espansione, dichiara che sono in vista non “vasche di laminazione”, ma “aree di laminazione”. Chiaritevi le idee in Regione, parlatene tra di voi, insegnate al presidente Acquaroli e al sindaco Olivetti che Senigallia e la vallata si salvano se si fanno opere urgentissime a monte e non alla foce del Misa e quindi si parte da Arcevia, Serra de’ Conti e Barbara e non dal ponte Perilli.

“Ci sono infatti anche 30 ponti da rifare o almeno ristrutturare, più frane e smottamenti sparsi e i terreni agricoli che non devono scivolare a valle e lasciare in pace gli alberi almeno sugli argini, anzi risanare le distruzioni demenziali a tappeto e non selettive.

“E’ necessario conoscere finalmente i criteri di riparto dei 200 (?) milioni stanziati, ma quanti sono esattamente? Su quali capitoli del bilancio regionale si trovano? Dove possiamo leggere il cronoprogramma di tutti gli interventi futuri e il rendiconto delle “centinaia” già fatti? E i risarcimenti veri ad imprese e cittadini(?). Quanta roba, direte; sì per non essere presi in giro, ma soprattutto per mettere veramente in sicurezza l’intero territorio!

“Infine (per ora), Acquaroli, Babini, Olivetti: smettetela con comunicati e interviste a senso unico, convocate una o più assemblee pubbliche ed esponetevi alla interlocuzione trasparente e democratica!”, concludono il loro intervento congiunto il Pd-Zona Misa-Nevola, il Pd di Senigallia, il gruppo di opposizione consiliare di Ostra, i gruppi di opposizione consiliare di Senigallia (Pd, Diritti al Futuro, Vivi Senigallia, Vola Senigallia).

 

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