EVENTIIN PRIMO PIANOSENIGALLIA

La giustizia riparativa scende in piazza

Nella seconda serata di Destate la festa, sabato arrivano a Senigallia don Luigi Ciotti, fondatore di Libera e Giovanni Ricci, figlio del carabiniere ucciso nella strage della scorta del presidente Aldo Moro

SENIGALLIA – Giustizia liberante. Il disarmo del cuore come cammino di pace. Ci vuole del coraggio per proporre un tema di questo tipo, tanto più nel sabato a ridosso del Ferragosto, ancor di più in una città di mare. I giovani di Destate la Festa, invece, osano. E lo fanno invitando nella seconda giornata dell’appuntamento estivo della chiesa giovane due pezzi da novanta: don Luigi Ciotti (nella foto)  e Giovanni Ricci.

Il primo ha fondato nel 1994 “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” e non si stanca di essere coscienza critica, esigente ed eloquente nell’immaginare ed agire per un Paese, il nostro e non solo, finalmente liberi dalla criminalità e dal malaffare. Giovanni è il figlio di Domenico Ricci, il carabiniere che guidava l’auto in cui viaggiava il presidente Aldo Moro, in quel maledetto 16 marzo 1978, giorno del rapimento e dell’uccisione degli agenti di scorta dello statista.

Tema più che mai spinoso quello della giustizia riparativa. Figuriamoci di questi tempi, in cui sembra che la vendetta, a tanti livelli, sia la risposta più attesa e considerata efficace per mettere le cose a posto. Ciotti e Ricci raggiungono Senigallia nell’evento che ha come filo conduttore il Messaggio del Papa per la Giornata mondiale della Pace 2025, “Rimetti a noi i nostri debiti. Concedici la tua pace”.

Dalle 19.30 è aperto lo stand gastronomico. Poi, Piazza Garibaldi si animerà con un dialogo a più voci che si preannuncia interessante, capace di elevare riflessioni e possibilità di confronto di cui avvertiamo un grande bisogno.

 

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