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Mangialardi: “Canafoglia non può restare commissario della Fondazione Città di Senigallia”

di MAURIZIO MANGIALARDI*

SENIGALLIA – La nomina di Corrado Canafoglia – prima come  presidente pro bono e poi commissario  stipendiato – della Fondazione “Città di Senigallia”, decisa quattro anni fa dalla Giunta Acquaroli dopo lo scioglimento del Consiglio di Amministrazione, appariva già allora una scelta quantomeno discutibile, sia per le modalità sia per l’opportunità politica.

Oggi quella scelta mostra in modo ancora più evidente tutte le sue criticità. L’elezione di Canafoglia a Consigliere regionale rende infatti palese l’incompatibilità tra le due funzioni, ponendo un problema che non può essere ulteriormente rinviato.

Il permanere contemporaneo di questi incarichi alimenta una situazione di ambiguità che non giova né alla Fondazione né all’istituzione regionale. Al contrario, rischia di indebolire la credibilità degli organismi coinvolti e di trasmettere ai cittadini l’idea che le regole possano essere interpretate o aggirate.

Per queste ragioni, ritengo necessario e doveroso che venga assunta al più presto una decisione chiara e responsabile, capace di ristabilire una netta distinzione tra ruoli e funzioni. Il rispetto delle norme e il buon senso istituzionale dovrebbero sempre guidare l’azione di chi ricopre incarichi pubblici.

Una scelta tempestiva non sarebbe soltanto un atto formale, ma un segnale di attenzione verso la correttezza amministrativa e verso la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

*Consigliere regionale – Senigallia

 

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