Contrasto ai reati informatici, i Carabinieri di Senigallia identificano e denunciano due autori di una truffa
SENIGALLIA – Prosegue con incisività l’impegno dei Carabinieri della Compagnia di Senigallia nel contrasto alle truffe digitali e alla tutela dei cittadini.
A conclusione di un’articolata attività investigativa condotta dai militari della Stazione Carabinieri di Senigallia sono stati deferiti in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria due persone per il reato di truffa in concorso. I due uomini, di 30 e 25 anni, già noti alle forze di polizia e residenti fuori Provincia, avevano messo in atto un insidioso raggiro mediante la tecnica dello “smishing”.
Nello specifico, i truffatori avevano contattato la vittima, spacciandosi falsamente per un Maresciallo dei Carabinieri. Inducendo la persona offesa in errore con artifizi e raggiri, i malviventi erano riusciti a farsi effettuare una ricarica su una carta prepagata per un importo superiore a 3.000 euro.
A seguito della querela presentata dalla vittima, la tempestiva ed efficace risposta investigativa dei Carabinieri ha consentito di analizzare i flussi e risalire con precisione all’identità dei due responsabili. L’operazione odierna, condotta dalla locale Stazione testimonia ancora una volta l’elevata capacità di reazione delle Stazioni territoriali dell’Arma nel contrastare i reati informatici e nel garantire la sicurezza economico-digitale dei cittadini.
Prendendo spunto dalle modalità operative emerse in questa indagine, si ricordano ai cittadini alcune regole fondamentali di prudenza: i Carabinieri non chiedono mai denaro né preziosi: Nessun appartenente all’Arma o alle forze dell’ordine chiederà mai di effettuare bonifici, ricariche di carte prepagate o di consegnare oggetti d’oro per presunte “verifiche” o “controlli”.
In caso di dubbio, contattare subito il 112. Se si ricevono telefonate da presunti appartenenti alle forze dell’ordine che sollecitano pagamenti o verifiche, interrompere la chiamata e contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112 e/o recarsi presso la Stazione dei Carabinieri più vicina per verificare la veridicità dell’interlocutore.
Si precisa che le persone denunciate sono da considerarsi come sottoposte ad indagini e pertanto presunte innocenti sino a sentenza definitiva di condanna.


