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Tentata truffa del “finto Carabiniere”: la tempestività dei militari di Ostra porta alla denuncia di due responsabili

OSTRA – La costante presenza sul territorio e la capacità di risposta rapida dei Carabinieri della Stazione di Ostra, operanti nell’ambito della Compagnia Carabinieri di Senigallia, hanno consentito di fare luce su un odioso tentativo di raggiro e di deferire in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria due persone ritenute responsabili del reato di tentata truffa in concorso.

L’episodio ha avuto inizio la scorsa estate, quando un pensionato di 69 anni è stato contattato al telefono da due persone che qualificatisi come appartenenti all’Arma dei Carabinieri, hanno tentato di indurre la vittima a consegnare denaro contante e monili in oro. La pretestuosa motivazione avanzata dai truffatori riguardava presunti ed urgenti accertamenti da svolgere a seguito di una rapina che, a loro dire, sarebbe stata commessa utilizzando un’autovettura risultata intestata al malcapitato. Il tentativo non si è fortunatamente concretizzato. A seguito della querela formalizzata dalla persona offesa, i Carabinieri della Stazione di Ostra si sono immediatamente attivati, avviando un’articolata e stringente attività d’indagine.

L’efficienza e il fiuto investigativo dei militari hanno permesso di risalire all’identità dei presunti responsabili, i Carabinieri hanno così deferito in stato di libertà due persone di 45 e 40 anni, residenti fuori Provincia e già note alle forze dell’ordine per precedenti di polizia. L’operazione testimonia ancora una volta il fondamentale ruolo di presidio e protezione svolto dall’Arma a tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione.

Nell’occasione, i Carabinieri rinnovano l’invito alla cittadinanza a mantenere elevata la guardia e ricordano alcune semplici ma fondamentali regole di prevenzione: nessun appartenente alle Forze dell’Ordine o alle istituzioni richiede mai denaro, gioielli o oggetti di valore a domicilio o per telefono per sedare controlli, cauzioni o verifiche di polizia.

In caso di chiamate sospette o richieste di denaro da parte di sedicenti Carabinieri, appartenenti alle forze dell’ordine o avvocati, non consegnare nulla e contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112 e recarsi al più presto presso la Stazione dei Carabinieri più vicina per verificare la veridicità delle comunicazioni.

Si precisa che le persone denunciate sono da considerarsi come sottoposte ad indagini e pertanto presunte innocenti sino a sentenza definitiva di condanna.

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