Basta un temporale ed a Serra de’ Conti l’acqua inonda tutte le strade
di MARIO ROMAGNOLI
SERRA DE’ CONTI – Basta un temporale passeggero perché le nostre strade provinciali si trasformino in vere e proprie piscine a cielo aperto, riaprendo il drammatico capitolo dell’aquaplaning. E’ quanto abbiamo registrato questo pomeriggio lungo la Strada Provinciale n. 11 “dei Castelli lungo tutto il tratto stradale della frazione Osteria da Via S. Memè a Via Brodolini.
I canali di scolo laterali, le caditoie e i fossi che dovrebbero raccogliere l’acqua piovana sono costantemente intasati da foglie, fango, erba alta e detriti. Senza una manutenzione periodica, l’acqua non trova sfogo e invade la carreggiata.
Il passaggio continuo di camion e mezzi pesanti scava nel tempo veri e propri solchi longitudinali nell’asfalto. In queste conche l’acqua si deposita creando strisce d’acqua profonde e invisibili, micidiali per la stabilità degli pneumatici.
Molte provinciali soffrono di difetti geometrici o di micro-cedimenti del terreno. Mancando la corretta pendenza verso l’esterno, l’acqua non defluisce e si concentra al centro della corsia o subito dopo le curve.
A monte di tutto questo c’è il cronico taglio dei fondi e il rimpallo di competenze tra Province e Comuni, che riduce la manutenzione a interventi d’emergenza incapaci di risolvere il problema alla radice. Finché la cura dei sistemi di scolo e la qualità dei manti stradali non torneranno a essere una priorità economica, ogni temporale continuerà a trasformare il tragitto casa-lavoro in una pericolosa roulette russa.
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