Il Pd: “La stagione del commissariamento della Fondazione ‘Città di Senigallia’ deve chiudersi al più presto”
SENIGALLIA – Dal Partito Democratico di Senigallia riceviamo: “Ora che il nuovo Consiglio Comunale è pienamente operativo, non vi è alcuna ragione per attendere passivamente il limite massimo fissato per febbraio 2027.” È questo il cuore dell’interrogazione consiliare presentata dalla Consigliera PD Margherita Angeletti, per fare chiarezza sul futuro dell’Ente e sollecitare un immediato ritorno alla gestione ordinaria e democratica.
Il documento parte da un punto fermo e non negoziabile: la nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione della Fondazione spetta in via esclusiva al Consiglio Comunale di Senigallia. Con l’insediamento della nuova assise civica a seguito delle elezioni del giugno 2026, tutte le condizioni politiche, istituzionali e democratiche sono mature per restituire tempestivamente al Consiglio la pienezza delle sue funzioni d’indirizzo e di nomina.
Nel testo dell’interrogazione viene inoltre posto l’accento sulla necessità di blindare l’attività del commissario nel periodo transitorio. Nelle more del passaggio di consegne, infatti, i compiti della gestione commissariale devono essere rigorosamente circoscritti alla sola ordinaria amministrazione e agli atti indifferibili e urgenti.
“Chiediamo al Sindaco di sapere se siano state avviate interlocuzioni formali con la Regione Marche per anticipare i tempi rispetto a febbraio 2027” – spiega la consigliera Angeletti –. “Inoltre, è fondamentale capire quali iniziative l’Amministrazione intenda assumere per congelare qualsiasi scelta di programmazione o di carattere strategico che potrebbe vincolare indebitamente le mani al futuro CdA di espressione consiliare. La Fondazione deve tornare a essere guidata dalla città, nel segno della massima trasparenza e discontinuità rispetto a questa lunga fase commissariale.”
Con l’interrogazione si sollecita dunque un intervento politico forte e chiaro da parte del Sindaco, affinché si faccia garante delle prerogative del Consiglio Comunale e si arrivi a un passaggio di consegne rapido, trasparente e definitivo”.
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