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Camilla Baroncioni: “Quanti sono i pazienti senigalliesi in cura per maculopatia?”

Importante richiesta sui tempi medi di attesa per l’OCT di controllo e quanti controlli non riescono oggi ad essere eseguiti entro i tempi prescritti dal medico

SENIGALLIA – Camilla Baroncioni, consigliere comunale di Forza Italia, ha presentato una nuova interrogazione al sindaco:

“Premesso che

  • In data 20 ottobre 2026 veniva resa pubblica la vicenda dell’ex Sindaco di Senigallia Primo Gazzetti, quasi ottantenne e affetto da una grave maculopatia degenerativa, il quale – giunto allo sportello per la prenotazione di un esame OTC (tomografia ottica computerizzata) si sentiva rispondere che non era possibile per indisponibilità di posti.
  • Il medico aveva prescritto il controllo entro due mesi, ma l’appuntamento veniva ottenuto soltanto dopo quattro mesi, il doppio del tempo clinicamente indicato;
  • La patologia richiede un monitoraggio costante e tempestivo: l’OCT deve essere eseguito tre o quattro volte l’anno, a vita, alternato alle iniezioni intravitreali, e rappresenta il solo strumento per verificare la progressione del danno alla retina e per autorizzare la puntura successiva. Senza esami e terapie tempestivi il rischio è la perdita della vista;
  • Concluso il singolo trattamento, il paziente non viene accompagnato nel follow-up ma reinserito nel bacino generale delle prime visite, dovendosi presentare al CUP, oppure telefonare e sperare in ogni caso di trovare un posto. Nella maggior parte dei casi, questo posto non c’è.

 CONSIDERATO CHE

 La maculopatia degenerativa è una patologia cronica e non un esame di routine: chi ne è affetto ha bisogno di un percorso di cura continuativo, con controlli programmati dalla struttura sanitaria secondo i tempi indicati dal medico, e non lasciati alla fortuna di una corsa quotidiana allo sportello, in contrasto con ogni logica di prevenzione e di presa in carico del paziente cronico;

  • Presso l’ospedale di Fano i pazienti affetti dalla stessa patologia non devono prenotare perché vi è la presa in carico da parte della struttura, che li chiama direttamente quando è il momento di eseguire l’esame: una buona pratica a pochi chilometri da noi, che potrebbe essere replicata anche a Senigallia con vantaggio per i pazienti e per l’organizzazione stessa del servizio;

 TENUTO CONTO CHE

  • Sono tanti i cittadini Senigalliesi affetti da questa patologia,
  • Si tratta di una problematica che interessa la realtà sanitaria del nostro territorio e, in particolare, l’Ospedale di Senigallia;
  • Tale situazione compromette la tempestività dell’accesso alle prestazioni sanitarie e di lasciare i pazienti privi di risposte adeguate alle proprie esigenze di salute;
  • il Sindaco di Senigallia, in qualità di autorità sanitaria locale, riveste un ruolo fondamentale nella tutela della salute pubblica;

Premesso tutto ciò INTERROGO LA S.V.

Per sapere

  • Se risulta quanti siano i pazienti senigalliesi in cura per maculopatia e per altre patologie croniche analoghe, quali siano i tempi medi di attesa per l’OCT di controllo e quanti controlli non riescono oggi ad essere eseguiti entro i tempi prescritti dal medico;
  • Se è intenzione del Sindaco, quale autorità sanitaria locale, richiedere all’AST di Ancona di istituire per i pazienti con maculopatia, sul modello di quanto avviene già a Fano, una presa in carico effettiva con agende dedicate ai controlli successivi e richiamo diretto da parte della struttura, senza che i pazienti debbano ripresentarsi ogni volta al CUP;
  • Quali iniziative di sensibilizzazione l’amministrazione comunale intende adottare, anche presso la Regione Marche, nonché nei confronti dell’Ast Ancona, per garantire che i controlli prescritti entro un termine definito siano effettivamente eseguiti entro quel termine.

Si richiede risposta orale nel prossimo Consiglio Comunale.

Si chiede al Presidente del Consiglio comunale di inviare la presente interrogazione al Direttore Generale dell’AST di Ancona”.

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

Un pensiero su “Camilla Baroncioni: “Quanti sono i pazienti senigalliesi in cura per maculopatia?””

  • Silvano Cingolani Frulla

    Il sindaco non c’entra ma c’entra la Ast che ci sta lavorando…consigliere se vuole le dò tutte le informazioni affinché abbia una visione più ampia della situazione dell’oculista.

    Fermo restando che gli esami vanno programmati specie quelli di Follow Up le dico che stiamo lavorando per migliorare la situazione e con noi anche il Sindaco…non si faccia fuorviare

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