EVENTIIN PRIMO PIANOSENIGALLIA

Cosa è stato fatto per la riduzione del rischio idraulico nel bacino del Misa e del Nevola?

SENIGALLIA – La valle del Misa e Nevola nell’intervallo di otto anni è stata interessata da due importanti alluvioni, maggio 2014 e settembre 2022, che hanno provocato vittime e numerosi danni al territorio, al patrimonio immobiliare, privato e pubblico, e ai beni mobili. Questi eventi naturali hanno avuto meccanismi d’innesco e diffusione diversi che hanno influito sulle caratteristiche delle inondazioni e sul danneggiamento dei beni esposti a pericolosità idraulica.

Il convegno intende analizzare i lavori eseguiti nella fase post evento e soprattutto le misure necessarie per mitigare il rischio idraulico dell’intero bacino idrografico sapendo che quando si trasforma una determinata area del bacino, le modifiche possono avere effetti in zone adiacenti.

Inoltre sarà approfondita l’evoluzione dell’occupazione di “aree di pertinenza fluviale” che fino agli anni sessanta del secolo scorso erano aree agricole e che sono state trasformate in zone residenziali e/o produttive, in particolare nella media e bassa valle mentre le aree interne andavano progressivamente abbandonate.

Infine sarà approfondito il tema di come aumentare la capacità dei suoli agricoli di assorbire e trattenere le acque piovane e quindi prolungare i tempi di corrivazione e l’erosione superficiale.

Conseguentemente non solo opere strutturali ma anche interventi che porteranno, soprattutto in questa fase di crisi climatica, nel breve e medio termine, dei benefici diretti di contrasto al rischio idraulico.

La Settimana del Pianeta è un festival scientifico diffuso, che dal 2012 ha finora visto 2200 “Geoeventi” in 800 località sparse in tutta Italia. La manifestazione si impegna a fare conoscere al grande pubblico il nostro territorio attraverso il suo straordinario patrimonio geologico, ambientale e naturalistico, le sue problematiche e la sua evoluzione.

Centinaia di geologi, paleontologi, archeologi, astronomi, ecologisti, ricercatori e animatori operanti in vari settori hanno mostrato, spiegato e fatto toccare con mano a migliaia di visitatori come le Geoscienze (o Scienze della Terra) facciano parte della nostra quotidianità, rivestendo un ruolo strategico per lo sviluppo sostenibile a livello economico, sociale e ambientale del nostro Paese.

Le Geoscienze riguardano lo studio dei meccanismi geologici e geodinamici che agiscono sul nostro pianeta, la sua storia e la storia della vita su di esso, ma anche argomenti attualissimi e tutt’altro che lontani dalla nostra quotidianità come i cambiamenti climatici, le risorse idriche e minerarie, l’energia, la dinamica fluviale e costiera, la protezione dai rischi geologici e idrogeologici, la sicurezza ambientale, la conservazione della biodiversità e la salute umana.

La Settimana del Pianeta è riuscita a fare avvicinare alle Geoscienze un pubblico sempre più ampio e vario e i Geoeventi organizzati dal 2012 hanno visto la partecipazione di centinaia di migliaia di persone, famiglie, scolaresche, adulti che oggi, grazie a questa esperienza, sono più consapevoli dell’importanza della cura e salvaguardia del territorio, della tutela dell’ambiente, dei mutamenti climatici in atto, dello sviluppo ecosostenibile, della transizione ecologica e dei rischi connessi ai pericoli naturali.

Con lo stesso spirito, nell’ambito dell’edizione 2026 della Settimana del Pianeta Terra, si stanno svolgendo in tutta Italia 91 Geoeventi: escursioni, passeggiate nei centri urbani e storici, porte aperte nei musei, centri di ricerca e osservatori astronomici, laboratori didattici e sperimentali, esposizioni e mostre, convegni, conferenze e seminari, attività artistiche e musicali, enogastronomia.

La condivisione del sapere deve essere l’obiettivo principale della comunicazione scientifica, poiché una società più informata è una società più coinvolta.

 

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