Senigallia Cambia: “Ormai hanno contrattualizzato anche la precarietà”
SENIGALLIA – Da Senigallia Cambia – Avs Senigallia riceviamo: “Gongola l’assessora Simona Romagnoli di fronte ai dati sulle presenze turistiche a Senigallia in questo 2026: «+ 10% e superato il milione di presenze» afferma in Consiglio Comunale.
“Tuttavia le tante belle e democratiche manifestazioni di questi giorni, composte da giovani studenti e lavoratori, che hanno sfilato anche nella nostra città, mettono più che un dubbio sulla favola della Senigallia Felix. Infatti, se la trionfalistica assessora analizzasse un pochino meglio i dati ufficiali del Centro per l’Impiego sul lavoro stagionale nell’ambito territoriale di propria competenza, forse non gongolerebbe così tanto.
“Infatti, l’assessora, magari con la partecipazione del sindaco, si accorgerebbe che la realtà del lavoro stagionale del territorio senigalliese, che regge le tanto decantate presenze, è composta da precarietà e indeterminatezza. A ben leggere, nell’estate appena conclusa possiamo affermare che si è contrattualizzato la povertà e la precarietà. Ecco perché.
“Nei mesi di aprile-settembre 2026, il numero di avviamenti, ossia di contratti posti in essere, è di 4446 e questo numero è diminuito sia nei confronti della stagione 2025 (-198) sia verso le due stagioni precedenti, 2024 e 2023 (rispettivamente -230 e -105), a fronte, invece, di un aumento dei lavoratori contrattualizzati, ben 4342 nel 2026, con un aumento sugli anni precedenti di +657 unità rispetto al 2025, +640 verso il 2024 e +655 verso il 2023.
“Fino a qui ci sarebbe da festeggiare insieme ai nostri vati in Comune: maggiore stabilità contrattuale, fidelizzazione degli assunti, allargamento occupazionale.
“Peccato che andando a ben leggere i dati, la realtà cambia drasticamente: dei 4446 avviamenti (306 negli stabilimenti balneari e ben 4140 nelle attività di servizi di alloggio e ristorazione) il 40,8% del totale è rappresentato da contratti intermittenti (ovvero contratti a tempo determinato di durata variabile da alcune settimane ad alcuni mesi, in cui, però, si è effettivamente chiamati al lavoro dal proprio datore, e retribuiti, solo in caso di necessità), con un incremento sul triennio 2023-2025 rispettivamente di 6,3, 6 e 4,4 punti percentuali, mentre il 48,9% dei contratti sono avviamenti a tempo determinato, con un decremento costante sul triennio precedente, rispettivamente di 4,6, 3,2 e 2,6 punti percentuali e, come se non bastasse, di tutti questi 4446 avviamenti, quasi il 43% (42,89) riguarda part-time, con appena il 22,13% di contratti a tempo pieno (con una percentuale del 34,98% di avviamenti «non definiti»).
“Questi dati rivelano quindi una cupa verità: nel nostro territorio, a più lavoratori stagionali sono state contrattualizzate meno ore lavorative, con un’esplosione del lavoro part-time, a chiamata e flessibile. Questo vuol dire maggiore povertà, precarietà e vulnerabilità nei confronti dei datori di lavoro, per non parlare del cosiddetto “lavoro grigio” e “nero”, piaghe diffuse nel nostro territorio, come chiunque ci viva può constatare.
“E a subire tutto ciò, come spesso accade, sono soprattutto giovani e giovanissimi: gli avviamenti nella fascia 16-24 anni coprono quasi il 50% del totale, 2047 pari al 46,04%, cui si sommano 833 contratti nella fascia 25-34 anni (18,74%): alla faccia della stanca narrazione della destra sui “giovani che non hanno voglia di lavorare”. E, per rimanere in tema di odiose propagande, questi giovani sono tanto stranieri quanto italiani di prima, seconda o terza generazione che sia: a fronte di 3357 lavoratori italiani, nella stagione 2026, tra aprile e settembre vi sono stati ben 1086 lavoratori stranieri, di cui solo 114 cittadini UE: che dicono i vannacciani di casa nostra, li reimmigriamo tutti gli altri 972? E chi vi porterà poi lo spritz sotto l’ombrellone?
“Senigallia Cambia-AVS Senigallia vuole denunciare con forza queste situazioni di precarietà e sfruttamento che colpiscono i lavoratori di tutte le età (ma soprattutto giovanissimi), tutte le etnie e tutte le nazionalità e si schiera con vigore a fianco di chi pretende, giustamente, diritti e dignità.
“Per questo, ci rivolgiamo a tutti i giovani e i giovanissimi lavoratori stagionali del nostro territorio, invitandoli a compilare, in maniera totalmente sicura e anonima, il questionario che vi proponiamo qui sotto: la vostra testimonianza ci sarà utile a denunciare e lottare insieme a voi contro lo sfruttamento, la precarietà e le false narrazioni di cui vuole abbindolarci, e per riappropriarci, uniti, di spazi, diritti e dignità nel lavoro e nella nostra/vostra città.
Compila il questionario!
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