“Sul palazzo dell’Erap nell’area dell’ex asilo sindaco e Amministrazione prendano una chiara posizione politica”

“Sul palazzo dell’Erap nell’area dell’ex asilo sindaco e Amministrazione prendano una chiara posizione politica”

Il Comitato “Salviamo gli alberi e la scuola di Via delle Mimose” chiede risposte. “Il quartiere ha bisogno di una grande area verde che si potrebbe formare annettendo al parco della Polizia il vecchio giardino della scuola”

SENIGALLIA – Il Comitato “Salviamo gli alberi e la scuola di Via delle Mimose” di Senigallia, legge con attenzione ma con scetticismo – come si fa presente in un comunicato diffuso oggi –  le parole di Erap sulla disponibilità a rinunciare al progetto in zona ex asilo Mimose in cambio di un’altra area e chiede all’istituto chiarezza su alcuni immobili di edilizia popolare realizzati da anni ma ancora non assegnati come le case popolari di Viale Maratea a Marzocca”.

E, proprio per questo, il Comitato chiede:

-Perché ERAP non ha dato subito la propria disponibilità a cercare altre aree?

-Perché in questi mesi di incontri con Erap il sindaco non ha dato notizia di possibili aree alternative, alla luce della disponibilità di Erap?

Perché il sindaco, malgrado le sollecitazioni dei residenti, ha aspettato tutto questo tempo per valutare i reali impegni presi dalla precedente Amministrazione?

“Sono mesi – si legge sempre nel documento – che il Comitato chiede risposte ed è inaccettabile, per non dire pretestuoso, che oggi Erap paventi scadenze così ravvicinate.

“Non vi sono ragioni oggettive per cui quel progetto debba essere realizzato in quell’area, anzi. Come evidenziato dal comunicato stampa diffuso dal movimento Civici Marche, nelle persone dell’avvocato Paradisi e del dottor Mugianesi le informazioni all’interno dell’istruttoria che ha consentito ad Erap la partecipazione e forse la vittoria del bando non corrispondono alla realtà di oggi e di allora.

“L’asilo e l’area non sono in degrado, non ci sono e non ci sono mai state tensioni sociali e non c’è “bisogno di innescare processi complessivi di qualità e coesione sociale” attraverso la costruzione di un mostro di 22 metri con 22 appartamenti e la distruzione di un parco. Ricorda inoltre il Comitato che quella parte del quartiere è stata interessata dall’alluvione, che il vicino bocciodromo è stato completamente allagato e che l’acqua non ha causato danni gravi alle abitazioni solo grazie alla presenza del parco della Polizia e del giardino dell’asilo che hanno trattenuto parte dell’acqua. Cosa succederebbe se quelle condizioni meteorologiche si verificassero e tutta quell’area fosse cementata?

“Il quartiere intorno a Via Mimose ha bisogno di una grande area verde che si potrebbe formare annettendo al parco della Polizia il vecchio giardino dell’asilo, area di cui ambiente e persone beneficerebbero. Soluzioni queste sostenute e promesse dall’intera maggioranza in campagna elettorale e che ora chiedono di essere onorate.

Il Comitato si aspetta che il sindaco e l’Amministrazione prendano sulla questione una chiara e netta posizione politica, agendo attivamente per fermare il progetto,  cercando soluzioni anche a livello regionale, come fatto per altre promesse elettorali, per esempio il rifacimento della ciclabile, poi mantenute”.

Nelle foto: l’area dell’ex asilo, interessata dal progetto, ed una immagine del 3 maggio 2014, con Via delle Mimose invasa da fango e acqua

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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