La pista di atletica chiusa da lunedì, proteste e polemiche / Video

La pista di atletica chiusa da lunedì, proteste e polemiche / Video

La nuova società che gestirà, per i prossimi 13 anni, gli impianti sportivi delle Saline parte male: la chiusura non è stata comunicata a nessuno. Tanti giovani costretti ad allenarsi in un terreno adiacente. La delusione del presidente Carlo Mattioli

SENIGALLIA – Gli impianti sportivi delle Saline sono stati affidati in gestione, dall’Amministrazione comunale, per i prossimi 13 anni, alla società Saline Sc Senigallia.

E c’è l’impegno, da parte dei nuovi gestori, almeno secondo quanto hanno reso noto, di trasformare il centro sportivo in  un luogo “di aggregazione, di integrazione, di inclusione e di partecipazione”.

Ma, stando a ciò che hanno dimostrato in questi primi giorni, la partenza non è certamente delle migliori. I tanti giovani, ad esempio, che frequentano la pista di atletica leggera da lunedì hanno trovato l’impianto chiuso con un grosso lucchetto. E questo senza che nessuno dei nuovi gestori informasse i dirigenti ed i tecnici della società sportiva.

Soltanto venerdì mattina, in seguito alle – ovvie – polemiche, è comparso, sulla bacheca del Comune, davanti al cancello d’ingresso della pista, un foglio in cui si comunica che “a causa delle procedure di consegna gli impianti restano temporaneamente chiusi in attesa che vengano aperti dal nuovo gestore”.

Nel frattempo i giovani dell’Atletica Senigallia si sono dovuti allenare in un terreno adiacente gli impianti.

Deluso, per quanto accaduto, il presidente della storica società senigalliese, Carlo Mattioli. Lo abbiamo intervistato.

QUI SOTTO la video-intervista:

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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