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Il ‘Cantico della musica’, tra note e capolavori d’arte

Tanto pubblico per il concerto della pianista Ilenia Stella, dedicato a San Francesco d’Assisi, negli ottocento anni dalla sua morte e per la visita alla mostra in Pinacoteca diocesana

SENIGALLIA – Francesco d’Assisi continua ad ispirare, a suggerire incontri ed incroci improbabili, eppure più convincenti ed avvincenti che mai. Come quelli ideati e proposti da Ilenia Stella nel suo ‘Cantico della musica’, una suite musicale che, come il componimento francescano, è ritmata da dodici parti animate da composizioni di autrici, autori di vari periodi storici e stili che dialogano con i versi della meravigliosa preghiera scritta dal santo assisano nei suoi ultimi giorni di vita terrena. Rileggere il ‘Cantico di frate sole’ è respirare il suo sguardo sul creato, ‘Laudato sì mi Signore’ è invocazione di lode che spalanca il cuore su quanto esiste, perché nulla ci appartiene e tutto è dono. Ed è questo il percorso, coraggioso ed originale al contempo, che ha ispirato la pianista nel proporci il  ‘Cantico della musica’, eseguito nel concerto di domenica 11 ottobre scorso all’auditorium ‘San Rocco’ di Senigallia. Nell’ottavo centenario dalla morte del santo, è stata una iniziativa promossa dalla diocesi di Senigallia, in collaborazione con la Fondazione ‘Gabbiano’.

Ilenia Stella fa suonare e risuonare il profondo mistero del Cantico, accompagnandoci in mondi musicali che difficilmente accosteremmo a Francesco. Pian piano la connessione tra le parole del più antico componimento in italiano volgare e i brani proposti si fa più evidente. Sora acqua può tranquillamente rispecchiarsi nei dipinti musicali di Debussy, tra chiari di luna e riflessi d’acqua, la scoppiettante vivacità di ‘frate foco… ello è bello e iocundo e robustoso e forte’ nella irruenza della ‘Danza’ dedicata dal compositore spagnolo Manuel De Falla a questo elemento. Nell’avvincente intersezione di linguaggi incontriamo anche Astor Piazzolla, Riz Ortolani, Chopin, M. Teresa Agnesi, Fanny Mendelshonn, la stessa Ilenia Stella, con la sua sorprendente improvvisazione nata ammirando dal vivo il quadro dell’Annunciazione di Lorenzo Lotto, capolavoro custodito nella Pinacoteca di Jesi.

Il numeroso pubblico ha colto in profondità questo intenso viaggio ed ogni segmento musicale ha innescato un intenso approccio spirituale: la grande musica è essa stessa preghiera, se la si pensa anzitutto come moto di anime che nei secoli si sono lasciate interrogare, ognuno a modo proprio, dal mistero del vivere. Attraverso queste note può davvero vibrare il desiderio di riconoscere e contemplare anche in noi stessi l’essenza più bella, nobile e divina che ogni creatura porta in sé. E a cui la musica sa dare anima come pochi altri linguaggi.

A fine concerto, al pubblico è bastato attraversare Piazza Garibaldi per godere della mostra “Sulla via di Francesco. Un percorso d’arte e di luoghi per conoscere il Poverello”, allestita nella Pinacoteca diocesana di Senigallia attraverso un percorso a tappe che ne riscopre la vita e gli episodi più significativi. Un ulteriore, prezioso dialogo di arti per accostarsi, almeno un po’, alla grandezza di un santo che indica più di una strada di vita buona.

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