EVENTIIN PRIMO PIANOSENIGALLIA

Il Partito Democratico su Pane Nostrum: “Dov’è finita la Festa del pane?”

SENIGALLIA – Dal Partito Democratico di Senigallia riceviamo: “Le immagini ed i ricordi delle prime edizioni di Pane Nostrum raccontano una manifestazione profondamente diversa da quella di oggi: una vera festa di comunità, la “Festa del Pane” di Senigallia. Le piazze si riempivano del profumo del pane e dei dolci tradizionali appena sfornati. Venivano coinvolte le scuole, le città gemellate, i fornai e gli artigiani locali a raccontare le eccellenze del territorio e gli stand accoglievano cittadini e turisti in un clima di convivialità, legato alle tradizioni e alle radici contadine della nostra comunità.

Oggi, di quella vicinanza alla città e al territorio sembra essere rimasto ben poco. La scelta degli organizzatori di ripensare la manifestazione e di darle un taglio diverso, maggiormente orientato al mondo professionale e al business è legittima e può avere una propria finalità e un proprio valore. Ma, una fiera di settore, rivolta principalmente alle aziende e agli addetti ai lavori, non può essere raccontata come se fosse ancora la grande festa popolare del pane che Senigallia ha conosciuto per tanti anni.

Se cambiano il format, gli obiettivi e il pubblico di riferimento, forse dovrebbe cambiare anche il nome della manifestazione. Non per cancellarne la storia, ma proprio per rispettarla, evitando di creare aspettative nella cittadinanza rispetto a un evento che oggi appare profondamente diverso da quello originario. Altrimenti, come si giustifica il contributo di 70.000 euro assegnato dal Comune agli organizzatori, se la manifestazione ha progressivamente ridotto quella vocazione popolare, turistica e identitaria che ne aveva caratterizzato la nascita e il rapporto con la città? E, per quale motivo l’Amministrazione comunale non ha partecipato alla presentazione ufficiale dell’evento tenutasi al Ministero lo scorso 23 settembre?

Una differenza che rende ancora più necessario chiarire quale sia oggi il rapporto tra Pane Nostrum, l’Amministrazione e la città. Chiamiamo le cose con il loro nome. Se Pane Nostrum è diventato un appuntamento professionale e di business, lo si dica con chiarezza. Se invece vuole continuare a essere la Festa del Pane di Senigallia, allora occorre riportare al centro la città, i suoi fornai, gli artigiani, le scuole, le tradizioni e quella partecipazione popolare che ne aveva fatto, per tanti anni, un appuntamento davvero sentito dai senigalliesi”.

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

Un pensiero su “Il Partito Democratico su Pane Nostrum: “Dov’è finita la Festa del pane?””

  • Si in effetti della festa del pane e rimasto molto poco, piano piano e venuta scemando, i fornai non hanno partecipato più, la chiusura dei forni Pasquini che se non ricordo male era l’anima della festa, dopo il covid anche i panettieri europei non si sono più visti, probabilmente non interessa più, tante che non c’era nessun fornaio della città.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *