Per l’opposizione intervento in via Farneto non rappresenta la priorità per Serra de’ Conti
di MARIO ROMAGNOLI
SERRA DE’ CONTI – Stanno proseguendo i lavori di rifacimento e riqualificazione straordinari di via Farneto e avanti con il piano di asfaltatura.
La minoranza consiliare di Serra de’ Conti aveva duramente contestato i lavori di via Farneto durante la seduta del Consiglio Comunale del 28 aprile 2026.
La posizione critica dell’opposizione (composta dai consiglieri Rosaria Arcangeli, Pieramelio Baldelli, Luca Bevilacqua e Letizia Perticaroli) non riguardava la necessità tecnica dei lavori in sé, ma l’ordine dei bisogni del territorio.
L’avvio dei cantieri per il tanto atteso rifacimento di via Farneto non ha placato, nell’opinione pubblica, la discussione che ha visto posizioni nettamente contrapposte nella sessione consiliare del 28 Aprile, ci sono la scala delle priorità degli interventi stradali e la sostenibilità delle scelte economiche dell’ente.
I lavori, che prevedono la chiusura completa al traffico del tratto compreso tra il ponte di via Caffarelli e l’Agriturismo “La Fonte”, puntano alla messa in sicurezza definitiva dell’arteria.
Secondo l’opposizione, via Farneto non rappresenterebbe la priorità assoluta rispetto ad altre strade comunali che registrano flussi di traffico giornaliero decisamente più elevati e che versano da tempo in condizioni di forte degrado. Sul fronte economico, la minoranza ha contestato la scelta di accendere mutui per coprire la quota di finanziamento a carico del Comune, parlando di un rischio per i bilanci dell’ente e criticando la presunta incapacità della giunta di intercettare fondi interamente a fondo perduto.
A stretto giro è arrivata la replica della maggioranza guidata dal sindaco Silvano Simonetti, che ha difeso con fermezza la strategicità del progetto basandosi su motivazioni tecniche ed economiche.
L’amministrazione ha evidenziato che la scelta di intervenire su via Farneto è dettata in primis dalla fragilità strutturale della zona, esposta a rischi di dissesto idrogeologico: rimandare i lavori avrebbe potuto provocare danni ancora più gravi e costosi alla carreggiata. Inoltre, la via serve un’area di forte rilevanza produttiva e agricola per il paese.
Il nodo finanziario è stato chiarito dal primo cittadino con i numeri: l’opera beneficia di un fondamentale contributo della Regione Marche pari a 300.000 euro. Per non perdere questo stanziamento esterno, il Comune era obbligato a garantire la propria quota di cofinanziamento di 324.000 euro. L’accensione del mutuo è stata quindi definita una scelta strategica e necessaria per sbloccare risorse che, altrimenti, sarebbero andate perdute, a discapito della sicurezza del territorio.



